Strade, nuove asfaltature a rischio: forti tagli del governo entro il 2028
PAVIA. Il governo taglia le risorse destinate alle strade italiane e di conseguenza anche alle nostre qui in provincia di Pavia. Dove si registrerà una sforbiciata del 48% entro il 2028, quando invece dei 14.2 milioni previsti, ne resteranno disponibili appena 7,4 . Ma i nodi verranno al pettine subito, dal momento che a partire da quest’anno e fino a tutto il 2026 la mannaia statale lascerà a disposizione solo 1,7 milioni della tranche inizialmente prevista di 3,9 .
Un vero e proprio salasso
Un salasso per le strade pavesi, segnate da buche e avvallamenti che determinano problemi di sicurezza. Sono molti infatti i cittadini che sottolineano la necessità di sistemare manti stradali, ponti, banchine, ricordando anche gli effetti delle piogge battenti su alcune delle arterie del territorio. Il presidente della Provincia Giovanni Palli rassicura sui lavori in programma nel 2025 e nel 2026, un centinaio di interventi garantiti grazie ai circa 30milioni stanziati nel bilancio di previsione.
«Non ci saranno tagli, garantiamo la realizzazione delle opere condivise con i sindaci perché mettiamo al primo posto la sicurezza dei cittadini», sottolinea Palli che comunque si allinea con gli altri presidenti delle Province nel richiedere al Governo di ripristinare le risorse eliminate: «Condividiamo e sosteniamo il lavoro di Upi nel risolvere questa controversia. La sicurezza e la manutenzione delle strade non può essere oggetto di tagli. In una condivisa responsabilità istituzionale, siamo certi che il dialogo con il Governo raggiunga il risultato di mettere al primo posto i cittadini».
L’impegno di Piazza Italia
Alcuni interventi come la messa in sicurezza dell’ex statale dei Giovi tra San Martino e Cava, della sp23 tra Lungavilla e Voghera, e della sp 206 a Garlasco, verranno effettuati. Piazza Italia aveva anche stanziato oltre 8 mln, tutte risorse proprie, per ampliare il numero di lavori. Ma poi che succederà?
La Legge di bilancio del 2018 garantiva risorse certe e costanti. Lo sa bene l’ex presidente della Provincia Vittorio Poma che spiega: «I tagli decisi dal governo comporteranno conseguenze in termini di programmazione, con la rimodulazione o la cancellazione degli interventi previsti. Viene meno la certezza delle risorse che è il presupposto su cui si era fondata la battaglia di Upi per garantire finanziamenti costanti nel tempo». A partire dal 2018 e fino al 2030 le Province potevano disporre di circa 300milioni di euro per la viabilità. Poma ricorda che lo Stato gestisce 25mila chilometri di strade, gli enti provinciali 120mila chilometri, tre quarti della rete nazionale (tolte le strade comunali).
Preoccupazioni arrivano da Azione. «Chiedo al presidente della Provincia Palli, al governatore Fontana e al senatore Centinaio, tutti in quota Lega, di prendere le distanze dal ministro Salvini – dice il segretario provinciale Tommaso Bernini -. Per assecondare la propaganda del ministro legata al ponte sullo stretto ci troveremo con l'ennesima cattedrale nel deserto e con strade fatiscenti. I nostri deputati Benzoni e Ruffino hanno presentato un'interrogazione parlamentare».
Stefania Prato
