Via al Toto-Allenatore 2025
Dopo aver chiarito la situazione contrattuale di Roberto D’Aversa — ancora legato all’Empoli fino al 2026 ma destinato a non guidare la squadra nella prossima stagione — si apre ufficialmente il nuovo toto-allenatore in casa azzurra. Il presidente Fabrizio Corsi ha dichiarato che i tempi per la scelta del nuovo tecnico non saranno lunghi. Tuttavia, dalla celebre “stanza dei bottoni” di Monteboro non filtra nulla: massimo riserbo sulla decisione, che ad oggi, va detto per correttezza, non è stata ancora presa. Nonostante questo, iniziano a circolare i primi nomi di interesse. E se è vero che anche D’Aversa arrivò un po’ a sorpresa — aveva già un’intesa con il Cesena — non si può escludere che il vero candidato non sia ancora emerso.
In base alle informazioni preliminari raccolte, possiamo suddividere i profili seguiti dall’Empoli in tre “file”, come in griglia di partenza. Si parla di tutti allenatori che hanno ben figurato nella passata edizione della serie B, e di una figura che invece ha fatto bene in C e di nostra intima conoscenza. In prima fila andiamo a mettere Guido Pagliuca ed Antonio Calabro. In seconda file Davide Possanzini ed Eugenio Corini, e poi (di rincorsa) Antonio Buscè. Ancor più sullo sfondo, e per questi oggi non chiacchierati da noi, potemmo anche avvertire un osservazione per Caserta e Mignani.
Guido Pagliuca (da non confondere con Gianluca, l’ex portiere) è reduce da una straordinaria stagione con la Juve Stabia, portata fino alle semifinali playoff. Un cammino oltre ogni aspettativa, con gli stessi stabiesi a riconoscere al quarantanovenne allenatore di Cecina enormi capacità per il raggiungimento del traguardo che ha acceso i riflettori sull’allenatore classe 1976. Pagliuca è pronto per il salto di categoria: gioca con la difesa a tre, prevalentemente con il 3-4-2-1, un modulo familiare anche in casa azzurra. Su di lui si registra l’interesse del Modena (che come lo stesso allenatore vorrebbe salire un gradino) e, soprattutto, del Monza.
Antonio Calabro non è proprio una nuova conoscenza. Di lui si scrisse molto nell’estate del 2017, quando l’Empoli doveva ripartire dalla B dopo la retrocessione di Palermo. Calabro fu davvero attenzionato per molto tempo – veniva dall’esperienza di Francavilla e poi andò al Carpi – prima che la scelta ricadesse su Vivarini. In questa stagione si è distinto portando alla salvezza una Carrarese che da tutti era data come certa retrocessa ad inizio stagione. A Carrara ha allenato anche due ragazzi che faranno ritorno in azzurro. Anche lui è amante della difesa a tre, situazione che la dirigenza azzurra vorrebbe far permanere dopo questa stagione. La Carrarese sta facendo di tutto per convincerlo a restare, su di lui ci sarebbe anche la Samp se dovesse rimanere in serie B.
Questi sono i due profili che maggiormente sembrano essere di interesse. Come detto però ci sono anche altri allenatori che al momento sono sotto la lente d’ingrandimento di Monteboro. Davide Possanzini ed Eugenio Corini. Il primo ha guidato con successo il Mantova alla salvezza, valorizzando una rosa non certo di prima fascia. Allenatore giovane, indicato da molti come una promessa delle panchine italiane, ha lavorato sia con la difesa a quattro sia con la retroguardia a tre. Bari e Monza hanno già mostrato interesse per lui. Il secondo invece, è un profilo più navigato. Conosce bene la Serie B, anche se la sua ultima esperienza con la Cremonese si è chiusa con un esonero. È alla ricerca della consacrazione definitiva dopo una carriera fatta di alti e bassi, ma sempre nella considerazione delle società cadette.
Infine, come spesso accade, il cuore spinge verso un nome speciale: Antonio Buscè. Dopo un buon campionato di D, un buon campionato di C (con vittoria della Coppa Italia) potrebbe esserci un altro scalino da salire. Indubbiamente su di lui ci sarebbero diversi pro, a partire dal cuore e dalla pancia. Antonio è un empolese, e per l’Empoli potrebbe buttarsi nel fuoco. Ha dimostrato enormi capacità, non tutti sono in grando di vincere due scudetti nel settore giovanile, andandosi poi a confermare tra i grandi. Il contro potrebbe essere l’inesperienza in categoria e, forse, quello stesso troppo cuore che in passato ha già “fregato” qualcuno… anche se conoscendo molto bene Antonio siamo certi che non cadrebbe in quegli errori, tecnici ed umani. Il rapporto con il Rimini è ufficialmente chiuso. In C lo vorrebbero tutti e non è da escludere che possa provare una C a vincere, ma anche in B ci sono già occhi – e non solo i nostri – su di lui.
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