Soste regolamentate, più di mille multe in meno di 9 mesi per Ivrea Parcheggi
Ivrea
Sono più di mille le multe elevate dai dipendenti di Ivrea Parcheggi - ed è la prima volta che succede - sulle soste non a pagamento ma regolamentate, per un totale di incasso di circa 25mila euro. Parliamo di auto parcheggiate negli stalli dedicati ai portatori di handicap, nei posti destinati al carico e scarico merci e in zone dove è necessario usare il disco orario. Da metà settembre, infatti, a dare una mano agli agenti della polizia municipale sono scesi in strada anche i dipendenti di Ivrea Parcheggi, la società controllata dal Comune (l’85% del capitale sociale è infatti pubblico, il restante 15% è di Aci). Gli accertatori di sosta di Ivrea Parcheggi, già tutti ausiliari del traffico, oltre a operare nelle previste aree di sosta a pagamento (stalli blu) hanno esteso il loro raggio di azione.
Lunedì scorso in consiglio comunale l’esponente dell’opposizione Elisabetta Piccoli ha però sollevato dubbi sul fatto che l’uso degli ausiliari del traffico si fosse trasformato in un semplice aiuto alla società Ivrea Parcheggi non portando alcun beneficio alle casse comunali ma esclusivamente al bilancio della società partecipata e di conseguenza agli altri soci privati. «Una sanzione per divieto di sosta è normalmente di 41 euro – spiega Piccoli -. Riconoscendone 28 alla società Ivrea Parcheggi, ne consegue una percentuale che possiamo definire impropriamente “aggio” pari al 68,29%, che aumenta ulteriormente se il soggetto multato dovesse pagare la contravvenzione entro i 5 giorni successivi, perché in tal caso godrebbe di una riduzione del 30% come previsto dalle norme vigenti, portando così l’importo a 28,70 elevando così la percentuale di “aggio” al 97,56%».
Le cifre
«Quella cifra di 28 euro era stata ipotizzata in un primo momento quando Ivrea Parcheggi aveva prospettato la possibilità di effettuare nuove assunzioni per questo tipo di controlli che andavano oltre le strisce blu– ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio Fabrizio Dulla -. In realtà, dopo una prima sperimentazione, nel marzo scorso la società ci ha comunicato che per questo tipo di servizio non c’è stato alcun onere aggiuntivo, non avendo dovuto ricorrere a nuove assunzioni per cui la giunta ha ritenuto opportuno rivedere la tariffa da riconoscere portandola dai 28 ai 10 euro più Iva».
Di fatto Ivrea Parcheggi per le multe elevate da settembre a oggi ha fatturato sulla base dei 10 euro più Iva. Il 60% delle sanzioni è stato incassato dal Comune e il restante 40% dalla società . Il 60% delle multe è stato pagato entro i trenta giorni, il resto il Comune cercherà di incassarlo attraverso una società esterna.
«Non escludiamo però che la cifra in futuro possa salire se Ivrea Parcheggi, per espletare queste funzioni aggiuntive, avesse bisogno di assumere altro personale – ha concluso Dulla -. Trovo incomprensibile invece il dubbio sollevato sul fatto che il Comune abbia voluto agevolare una sua partecipata. Abbiamo intrapreso questa azione non per fare cassa ma per regolamentare quel tipo di sosta gratuita. Anche se questo tipo di servizio fosse stato a saldo negativo lo avremmo fatto ugualmente».
Polizia municipale
In Consiglio si è parlato anche del ruolo della polizia locale. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Cantoni, ha infatti presentato un’interpellanza con cui chiedeva conto al sindaco del perché gli agenti della municipale non fossero utilizzati in maniera costante per questione di sicurezza. «Gli uomini e le donne della municipale non sono agenti di pubblica sicurezza ma ausiliari della pubblica sicurezza – ha spiegato il sindaco Matteo Chiantore -. Hanno ricevuto una formazione ben diversa da Carabinieri o dalla Polizia di Stato. Non hanno accesso diretto alle banche dati del ministero, per cui se fermano una persona devono appoggiarsi a carabinieri e polizia. Certo, in città più grandi come Torino ci sono nuclei di polizia locale dedicati all’ordine pubblico ma noi non possiamo permettercelo».
A oggi la polizia locale può contare su 18 agenti, tre dei quali applicati alla procura della Repubblica. «Operano su pattuglie di due turni, 7-13; 13-19.30 – ha precisato ancora Chiantore - I loro compiti sono vastissimi: notifiche, edilizia, commercio, gestione mercati, traffico, attraversamento pedonale davanti alle scuole, anche quelle periferiche come San Bernardo e Torre Balfredo, incidenti stradali; multe, eventi e feste».
