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Май
2025

Il Paradiso può attendere: in difesa del Parco regole anti traffico

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Ceresole Reale

Il Paradiso può attendere. Parafrasando il celebre film del 1978 diretto da Warren Beatty e Buck Henry, il Colle del Nivolet va difeso dall’assalto del turismo di massa, dalle auto e dai bus che ogni estate mettono a dura prova l’equilibrio dell’ambiente alpino.

Tra agosto e ottobre dello scorso anno, oltre 33mila veicoli hanno percorso la salita che da Ceresole Reale conduce al colle. Una media di 428 passaggi al giorno nei fine settimana, con centinaia di accessi anche nei feriali. Una processione costante, su una strada stretta e in alcuni tratti pericolosa, che oggi impone un cambio di passo.

Per la prima volta, si introdurrà un sistema a prenotazione obbligatoria, con un tetto massimo di 300 veicoli alla volta e un “pedaggio” il cui costo è da definire. Il piano è già in fase operativa: nei giorni scorsi si è svolto il primo sopralluogo tecnico al Serrù, promosso dall’Ente Parco Gran Paradiso e condiviso con la Città metropolitana. L’obiettivo è attivare entro l’estate un sistema di controllo accessi che concilia tutela ambientale e attrattività turistica.

«È una scelta obbligata – spiega Mauro Durbano, presidente del Parco – perché la pressione è diventata insostenibile. La montagna va salvaguardata con regole intelligenti». Intanto proseguono le operazioni di sgombero neve sulla Strada provinciale 50 del Colle del Nivolet, ancora parzialmente chiusa dopo le abbondanti nevicate in quota.

Nella giornata di ieri, venerdì 30 maggio, è stata completata la pulizia del tratto fino alla diga del Serrù, consentendo la riapertura al traffico fino al chilometro 11+550 dalle ore 8.30 del mattino. Resta chiuso il tratto successivo, fino al km 18+400, dove è ancora in azione la fresa della Città metropolitana, impegnata nella rimozione degli accumuli più consistenti.

La riapertura completa dipenderà dallo stato di avanzamento dei lavori e dai prossimi sopralluoghi.

Nel tratto tra la diga del Serrù e il colle ci sono solo 130 posti auto. Lo scorso anno, senza filtri, si sono verificati ingorghi, sosta selvaggia, difficoltà nei soccorsi. E una lite con relativa ggressione tra l’autista di un bus e due automobilisti è finita sulle pagine dei quotidiani con denunce e controdenunce. Da qui la decisione di installare un varco, monitorare i flussi e prevedere anche navette e trasporti collettivi.

Parallelamente, il Comune di Ceresole Reale ha riattivato le misure di vigilanza sulla viabilità locale: limiti di velocità, divieti per i mezzi pesanti e gestione dei parcheggi. L’estate si preannuncia affollata, ma con un obiettivo preciso: evitare il caos e restituire equilibrio e rispetto a una delle strade più spettacolari dell’arco alpino.Più a est, anche la Valle di Viù si prepara alla stagione turistica.

È stata riaperta nei giorni scorsi la strada da Margone al lago di Malciaussia, dopo i lavori di disgaggio e messa in sicurezza realizzati dai tecnici della Città metropolitana. Riposizionati guard-rail e barriere, la carreggiata è ora pronta ad accogliere escursionisti e appassionati. Come da prassi, sarà il Comune di Usseglio a garantire i controlli sul tratto: limite a 30 chilometri orari, divieto per i mezzi pesanti, regolazione dei parcheggi nei giorni più critici.

Una montagna che si apre con cautela, per non rischiare di chiudersi per sempre.




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