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Июнь
2025

Carabinieri in festa a Pavia: un anno di lavoro con 500 arresti e 4mila denunce

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PAVIA. Nella cornice di piazza Duomo a Pavia i 500 carabinieri di tutta la provincia hanno festeggiato il 211°anniversario della fondazione dell'Arma. Carabinieri che hanno perseguito tra giugno 2024 e maggio 2025 l'82% dei reati scoperti in provincia di Pavia.

I dati

Ci sono stati 501 arresti e 3.900 persone denunciate: arresti quasi raddoppiati in due anni e denunce aumentate del 30%. In tutto sono state controllate 144mila persone e 83mila veicoli: +8% sullo stesso periodo tra 2023 e 2024. «Abbiamo consegnato alla giustizia tutti e 3 i responsabili di omicidio e 4 per tentato omicidio» ha spiegato il comandante provinciale Marco Iseglio, che presto lascerà Pavia. I carabinieri forestali hanno denunciato 55 persone e svolto 2.600 controlli, elevando sanzioni per 80mila euro. L'ispettorato del lavoro ha fatto 58 ispezioni e denunciato 62 persone, trovando 20 lavoratori in nero con sanzioni per 100mila euro. I Nas di Cremona, in provincia, hanno svolto 250 servizio per sicurezza alimentare e sanitaria con 25 denunce penali, 120 segnalazioni amministrative e sanzioni per 300mila euro.

Tra le attività segnalate nel corso dell’anno ci sono state 4 misure cautelari per il racket nei negozi etnici di kebab in Lomellina, l'arresto di 4 persone a Sannazzaro accusate di un sequestro di persona, ma anche l'arresto di 21 presunti spacciatori di droga in due distinte operazioni tra Broni, Santa Giuletta e Castana. E a Pavia città i carabinieri hanno denunciato 7 giovani, 4 dei quali minorenni, ritenuti responsabili di una rissa scoppiata in centro. Il colonnello Iseglio ha ricordato anche le collaborazioni con l’università. Ma anche l'impegno di educazione civica con i giovani: quasi 100 incontri con 6mila studenti. Così come ci sono stati 200 incontri con gli anziani da parte dei 40 comandanti stazioni locali dei carabinieri al fine di prevenire le truffe.

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I militari premiati

Ieri sono stati premiati 13 carabinieri di Pavia e provincia. Con la medaglia d’argento il vicebrigadiere (ora in congedo) Salvatore Leo e e l'appuntato Antonino Storniolo per aver salvato, cinque anni fa a Vigevano, due donne rimaste bloccate all’interno della loro abitazione interessata da un violento incendio e le cui fiamme avevano già causato il crollo del tetto. Encomio semplice al luogotenente Roberto Antonio Daiprà, al maresciallo maggiore Luca Fonfone, al maresciallo capo Maurizio Pasquino, al vicebrigadiere Domenico Gallo, al vicebrigadiere Giovanni Semeraro e all’appuntato scelto Davide Enzo Strazzeri, per aver arrestato nel maggio 2024, 7 truffatori di anziani. Encomio semplice al vicebrigadiere Antonio Damiano, per essere intervenuto, fuori servizi, vicino ad un condominio di Vigevano dove si era barricato un esagitato che poco prima aveva esploso due colpi di arma da fuoco verso un vicino di casa: Damiano aveva mediato e fatto arrendere l'uomo. Encomio semplice al brigadiere Luca Giunta e al carabiniere Agostino Pintus, per aver sventato un suicidio a Cassolnovo. Encomio semplice al maresciallo ordinario Alessio Peruzzini e al vice brigadiere Luigi Lamula, per aver sviluppato e portato a termine un’indagine che ha individuato 4 componenti di un baby gang a Pavia. Elogio all’appuntato scelto Luca Zanini, istruttore inquadrato nella "Police Section della Miadit Somalia 20", per il contributo fornito nel corso delle prolungate attività addestrative in favore dei contingenti militari partner all’estero.

L’affondo del colonnello

"Presentiamo un bilancio ricco di risultati operativi, nella prevenzione e nel contrasto dei reati, ma anche punteggiato da episodi dolorosi di infedeltà. L'Arma saprà giudicare chi, tra i suoi appartenenti, si è allontanato dalla via del dovere. Perchè oltre 500 uomini e donne, capaci di dare un volto alla fiducia dei cittadini, sovrastano i pochi che possono venir meno al loro impegno"

Durante la cerimonia il comandante provinciale, pur non nominandoli direttamente, ha censurato il comportamento dei tre carabinieri indagati nell’inchiesta Clean. «Episodi dolorosi d’infedeltà, l’Arma saprà chi giudicare chi è si allontanato dalla via del dovere, perché oltre 500 uomini e donne capaci di dare un volto alla fiducia dei cittadini sovrastano i pochi che vengono meno al loro impegno».




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