«Decrittato il messaggio dell’amico di Andrea Sempio»
MILANO. L'enigmatica frase postata su Facebook poco prima di morire da Michele Bertani, l'amico di Andrea Sempio suicidatosi nel 2016, è stata decrittata. Lo scrive il settimanale Gente, nel numero in edicola da giovedì 12. A due settimane dalla condanna definitiva di Alberto Stasi , Bertani aveva pubblicato la strofa di una canzone dei Club Dogo: "La Verità Sta Nelle CoSe Che NeSSuno sa!!! la Verità nessuno mai te la racconterà".
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Secondo il settimanale, eliminando le lettere maiuscole, le lettere minuscole rimaste, "a eria' ta elle oe he euno sa", trasmutate nell'alfabeto ebraico, formano la frase che tradotta in italiano recita: "C'era una ragazza lì che sapeva". Su Facebook Bertani era Mem He Shin, un nickname che, nella mistica ebraica e nella Cabala, richiama il Quinto nome di Dio. Gente rivela anche che Bertani, nel 2007, avrebbe avuto a disposizione un'auto nera simile a quella vista da un testimone il giorno dell'omicidio di Chiara Poggi. Tra le foto postate da Bertani su Facebook ce n'è una in cui compare appoggiato a una macchina nera, una Golf immatricolata nel 2004 che Bertani avrebbe avuto a disposizione da patentato.
Di una macchina nera parcheggiata la mattina del delitto vicino casa Poggi c'è traccia nei verbali. Marco Muschitta, il testimone all'epoca considerato inattendibile, sostenne a verbale di «aver visto in via Pascoli una macchina in sosta sulla sinistra, di colore scuro. Si trattava di un’auto media, non piccola né grossa. Non ho visto persone». A lungo si è parlato di un Suv, mentre potrebbe trattarsi della vettura ritratta nella foto di Bertani. —
