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Июнь
2025

Siparietto tra Macron e Meloni al G7: lui le sussurra qualcosa, lei si porta una mano alla fronte. Si scatena la curiosità (video)

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Simpatico siparietto durante il vertice del G7 a Kananaskis, in Canada: un momento fatto di sguardi d’intesa tra il premier Giorgia Meloni e il presidente francese Macron. Seduti al grande tavolo del G7 parlano fitto mentre sta arrivando il presidente Usa Donald Trump. Lo scambio tra i due non è passato inosservato. Al punto che corrispondenti e osservatori si sono incuriositi non poco: cosa si saranno detti? Si interrogano mentre il video molto espressivo tra Giorgia Meloni e il presidente francese sta facendo il giro del web. Seduti alla tavola rotonda, i due parlano, ignari dell’arrivo del presidente statunitense. Il bello è che i due continuano  anche quando Trump prende posto.

Il video virale tra Meloni e Macron scatena gli interrogativi al G7

Le immagini, diventate virali e trasmesse – informa Open- anche da emittenti come Fox News, mostrano Macron chinarsi verso Meloni; coprendosi la bocca con la mano per evitare che le telecamere colgano il suo labiale. Meloni, attenta, ascolta con interesse e sguardo sempre molto espressivo. A un certo punto, la premier sembra sorpresa da qualcosa detta da Macron. Alza gli occhi al cielo e si porta una mano alla fronte. Come si può benissimo immaginare il “duetto” sta alimentando curiosità e speculazioni e ipotesi fantasiose.

I temi sul tappeto del G7 sono tra i più cruciali. L’intesa ritrovata tra Italia Francia durante la recente visita di Macron a Palazzo Chigi fa certo da cornice agli interessi comuni europei in uno dei momenti più drammatici che stiamo vivendo a livello internazionale. Eppure, gli sguardi e le parole sussurrate da Macron che tanto hanno stupito Meloni sono sulla bocca di tutti e hanno addirittura surclassato il colloqio informale sulla panchina tra Trump e la premier che pure resterà tra i momenti più intensi immortalati dai media.

Il video prosegue mentre Trump si accomoda, Starmer, il primo ministro britannico ha un’aria divertita e il cancelliere Merz e gli altri si aggiustano l’auricolare visto che Trump sta per prendere la parola. Rimane in sospeso il quesito: ma cosa le avrà detto Macron? Intanto sul we pullulano le ipotesi più fantasiose. Un utente spiritoso azzarda: “Macron le ha chiesto:  per favore mi fai parlare con Trump…ogni volta che mi avvicino mi caccia….”. In realtà i tempi sul tappeto sono di portata ben più cruciale.

Tutto è cambiato in un anno. A giugno 2024 l’edizione italiana del G7, quella pugliese a guida di Giorgia Meloni, si era conclusa con scintille tra Macron  e Meloni e sguardi di fuoco.  Un anno dopo sono cambiate ancora una volta la Storia e la geografia (politica). La padrona di casa a Borgo Egnazia è, con il presidente francese Emmanuel Macron, la sola superstite del G7 di allora tra i capi di Stato. E Macron sa che il governo italiano è il più stabile d’Europa. L’intesa, come si disse dopo l’incontro a Roma è naturale e necessario. Siparietti compresi. La premier si è inserita al centro delle trattative più delicate: ha avviato bilaterali con Germania e Regno Unito per una linea comune sul cessate il fuoco a Gaza, mentre a margine del summit ha lavorato per approfondire l’unità europea sulla gestione della crisi Israele‑Iran. In uno scenario spigoloso com  quello che stiamo vivendo, Meloni ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale: capace di tenere saldo il dialogo con gli Stati Uniti, pur mantenendo la coesione europea. Con equilibrio e pragmatismo.

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