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Июнь
2025

Al via l’abbattimento dell’ex istituto Cena di Ivrea: cantiere propedeutico alla nuova biblioteca

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Ivrea

L’estate 2025 segnerà l’apertura di una fase cruciale per il futuro culturale di Ivrea: entro poche settimane prenderanno infatti il via i lavori di demolizione dell’ex istituto tecnico commerciale Cena, chiuso dal 1988 e oggi al centro di un progetto atteso da decenni. Il Comune ha assegnato l’intervento alla ditta Daf Costruzioni Stradali di Milano, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 18,72% sull’importo a base di gara. La procedura negoziata ha visto la partecipazione di tre delle cinque imprese che avevano aderito al bando. La scadenza per la presentazione delle offerte era fissata al 24 gennaio 2025. L’importo complessivo dell’appalto, al netto dell’Iva, ammonta a 975.117 euro, per una durata stimata dei lavori pari a 253 giorni consecutivi a partire dalla data di consegna del cantiere.

Antenna da spostare

Il cronoprogramma dell’intervento prevede l’avvio effettivo entro l’estate, subito dopo lo spostamento dell’antenna telefonica installata sul tetto dell’edificio: la nuova collocazione sarà sul tetto del teatro Giacosa, e il trasferimento ha già ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza e dell’Arpa, sbloccando così un passaggio tecnico fondamentale. L’intervento costituisce il primo passo operativo del più ampio progetto “Hub Guelpa Centre – Polo culturale”, che prevede la realizzazione della nuova biblioteca civica. Il progetto di demolizione è stato approvato dalla giunta comunale il 24 ottobre 2024, dopo un lungo percorso amministrativo che si è protratto per quasi vent’anni, attraversando diverse giunte e visioni progettuali.

L’edificio da abbattere si trova in via Varmondo Arborio, nel cortile interno che collega la biblioteca civica e il museo civico Pier Alessandro Garda. Il cantiere comprenderà anche la demolizione della struttura in cemento armato che si affaccia su piazza Fillak, realizzata negli anni Ottanta per finalità di consolidamento. L’abbattimento di questa porzione permetterà la riorganizzazione dell’area, che sarà parzialmente destinata a verde pubblico e parcheggi.

Le operazioni

Si svolgeranno in gran parte con mezzi meccanici. Tuttavia, per le zone a ridosso degli edifici esistenti – in particolare nei pressi della biblioteca e del museo – si procederà manualmente, con particolare cautela per evitare danni strutturali o interferenze funzionali. L’obiettivo è quello di concludere i lavori in circa otto mesi, compatibilmente con le condizioni meteo e gli eventuali imprevisti di cantiere. La storia recente dell’ex Cena è segnata da numerosi rinvii. L’intervento di demolizione era previsto già nel 2023, ma fu sospeso dall’amministrazione guidata da Matteo Chiantore a causa del significativo aumento dei costi. L’adeguamento dei prezzi da parte della Regione Piemonte e l’incremento delle spese per lo smaltimento dei rifiuti avevano fatto lievitare il costo dell’operazione del 66%. Lo stop aveva costretto gli uffici comunali a rivedere l’intera impostazione finanziaria. Grazie all’utilizzo di una parte dell’avanzo di amministrazione, l’amministrazione Chiantore è riuscita a reperire circa 600mila euro aggiuntivi, indispensabili per sbloccare l’iter e arrivare alla pubblicazione del nuovo bando.

Il polo culturale

Il progetto di demolizione dell’edificio si inserisce nel più ampio disegno di realizzazione di un nuovo polo culturale, per il quale la Fondazione Guelpa ha stanziato già da anni una somma importante: ben 5 milioni di euro, vincolati proprio alla nascita della nuova biblioteca. Una prima tranche di 1,7 milioni è già stata utilizzata per coprire l’adeguamento dell’impianto antincendio della vecchia sede bibliotecaria, la progettazione di fattibilità della nuova struttura e, appunto, la demolizione dell’ex Cena.

Nel corso del 2024, inoltre, sono state completate le operazioni di bonifica dell’amianto e rimosso il deposito materiale che, negli anni, Comune e Museo Garda avevano accumulato all’interno dell’ex istituto. Con l’avvio dei lavori, Ivrea si prepara a scrivere una nuova pagina della propria storia urbana e culturale. Un’operazione attesa, necessaria, e che pone finalmente le basi per un’infrastruttura moderna, inclusiva e funzionale, al servizio dell’intera comunità eporediese.




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