Costruzioni tecnologiche inventate dai bambini delle scuole primarie
IVREA. Dodici scuole primarie, 17 classi, 44 squadre per un totale di 260 bambini. Sono i numeri di “Eureka! Funziona!”, il progetto di orientamento promosso da Federmeccanica in accordo con il ministero dell’Istruzione e del merito, realizzato con il supporto del gruppo Gam (Gruppo aziende metalmeccaniche e manifatturiere) di Confindustria Canavese e quest’anno dedicata al magnetismo. I numeri della partecipazione di questa gara di costruzioni tecnologiche sono significativi se si pensa che, alla prima edizione (ora siamo alla tredicesima) avevano partecipato 21 alunni. All’iniziativa hanno aderito le scuole primarie di Agliè, Andrate, Bairo, Castellamonte, Colleretto Castelnuovo, Chiaverano, Ivrea (D’Azeglio), Lessolo, Rivarolo (Istituto Immacolata Concezione), San Giorgio Canavese, Settimo Vittone e Spineto di Castellamonte.
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A vincere sono tre squadre, una per ciascuna classe scolastica. Per quanto riguarda le classi terze, ha vinto la squadra I felini della scuola primaria Istituto Immacolata Concezione di Rivarolo Canavese; per le classi quarte Circuito magnetico, con il progetto realizzato dalla squadra Pista magnetica della primaria di Settimo Vittone; per quanto riguarda, invece, le classi quinte, il progetto vincente è quello della squadra Ciambelle ninja della primaria Amedeo di Savoia di Agliè, Pista da sci.
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«Tutti i bambini coinvolti hanno dato prova di grande fantasia e creatività realizzando giocattoli originali e divertenti e hanno manifestato grande passione ed entusiasmo anche nel raccontare il lavoro fatto attraverso parole e immagini – ha sottolineato Alessandro Gruner, presidente Gam di Confindustria Canavese –. Una bella esperienza anche per noi imprenditori che abbiamo potuto offrire alle scuole primarie del territorio una valida opportunità per appassionare i bambini alla cultura tecnica e scientifica e che ha dimostrato quanto, con i giusti stimoli, i bambini possano riuscire a sviluppare particolari attitudini e abilità, alcune importanti per diventare gli imprenditori del futuro».
I diversi progetti realizzati dagli allievi sono stati valutati da parte di una giuria deputata a scegliere il giocattolo maggiormente innovativo sulla base di una scheda di valutazione. La giuria ha visitato le scuole che hanno partecipato al progetto e i bambini, a turno, hanno illustrato il funzionamento del giocattolo creato dalla propria squadra e il percorso fatto fino a giungere al prodotto finale. Molti sono stati i criteri di valutazione presi in considerazione dalla giuria per poter poi individuare il progetto vincitore: il design del giocattolo (estetica e funzionamento), l’idea (grado di originalità e di creatività del progetto), la presentazione dell’oggetto (abilità di esposizione e coraggio del gruppo), la completezza del diario sull’avanzamento del processo di creazione, l’organizzazione della squadra, la pubblicità del giocattolo. I giurati hanno valutato anche i progetti maggiormente educativi e quelli che sono stati realizzati attraverso un miglior uso di materiale riciclato. Gli alunni partecipanti sono divisi in gruppi, in modo da incentivare la cooperazione, il lavoro in team, la suddivisione di compiti e ruoli e l’invenzione tecnologica deve essere realizzata in un periodo che va dalle sei alle otto settimane. Le uniche due regole sono: prevedere la mobilità del giocatolo e vietato farsi aiutare dagli insegnanti. —
