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Июнь
2025

Cuorgnè, agguato a un 32enne: attirato, picchiato e derubato

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CUORGNÈ. Doveva essere una serata di festa, musica e risate in riva al torrente Orco. Invece, un angolo isolato di località Bandone, si è trasformato in teatro di un’aggressione brutale. Una vera e propria spedizione punitiva, stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, scattata mercoledì sera in un’area defilata, poco lontano dal parcheggio dove si erano radunati diversi giovani. Vittima un uomo di 32 anni, residente da qualche tempo in Canavese, che stava raggiungendo un gruppo di amici per partecipare a un momento conviviale all’aperto. Ma prima che potesse unirsi alla comitiva, sarebbe stato intercettato da alcuni individui che lo attendevano nei pressi dell’area sosta.

Vecchie conoscenze, secondo quanto emerso. Gente con cui, pare, la vittima avesse avuto dei contrasti in passato. Conti non chiusi, che si sarebbero regolati proprio lì, tra i boschi del Bandone.

Gli aggressori lo avrebbero bloccato mentre era ancora alla guida della sua berlina tedesca, costringendolo a scendere con la forza. Poi, sempre secondo le testimonianze raccolte, lo avrebbero trascinato a piedi in un tratto isolato di vegetazione, dove si sarebbero accaniti con calci e pugni. Non solo: oltre all’auto, gli avrebbero anche sottratto il portafoglio, contenente più di 400 euro in contanti. Terminato il pestaggio, si sarebbero dileguati lasciandolo a terra, ferito e stordito. A soccorrerlo sono stati alcuni amici, accortisi del ritardo e insospettiti dalla sua assenza. Sono stati loro a rintracciarlo e accompagnarlo immediatamente al pronto soccorso di Cuorgnè. Lì i sanitari lo hanno medicato e dimesso con diverse contusioni e ferite non gravi, ma visibili: 10 giorni di prognosi. Sul caso stanno ora indagando i carabinieri della stazione di Cuorgnè, coordinati dal maresciallo Gianmarco Altieri. Gli investigatori, che mantengono il massimo riserbo sull’identità delle persone coinvolte, hanno ascoltato a lungo la testimonianza del trentaduenne e raccolto elementi utili anche parlando con altri ragazzi presenti alla serata. Secondo quanto trapelato, il movente potrebbe essere legato a vecchie ruggini nate mesi fa fuori dal Canavese, ma mai del tutto risolte.

Gli inquirenti stanno cercando di identificare gli aggressori anche attraverso le immagini di eventuali telecamere presenti nei pressi della zona e dalle descrizioni fornite dai testimoni. La macchina della vittima, poi abbandonata a poca distanza dal punto dell’aggressione, è stata recuperata e sottoposta a rilievi. Al momento non sono stati effettuati fermi, ma le indagini proseguono serrate.




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