Impiegata della Cisl muore a 51 anni, il dolore del sindacato: «Tragedia che ci lascia sconcertati»
Pavia. Colpita da un malore mentre lavora negli uffici Cisl di via Rolla muore in rianimazione all’ospedale San Matteo. Non c’è stato niente da fare per salvare la vita di Elisabetta Branduardi, un donna che aveva 51 anni, abitava Cava Manara e lavorava al patronato Cisl di Pavia e Vigevano. La morte di Elisabetta Branduardi ha lasciato un grande vuoto nel personale del sindacato. «La sua scomparsa – dice il segretario provinciale Marco Contessa – ci lascia attoniti e sconcertati. I familiari, la Cisl Pavia e Lodi e tutti i colleghi del patronato Inas perdono una persona solare, sensibile, generosa e capace. Elisabetta era sempre disponibile ad aiutare le persone con il suo lavoro. Per moltissimi anni è stata una figura di riferimento del patronato sul territorio pavese. Moltissime persone hanno sempre avuto una risposta oppure un conforto sia a livello personale che professionale. Tutti noi ci uniamo al dolore e allo sconforto dei familiari certi che il suo ricordo ci accompagnerà per sempre».
La donazione organi
I familiari hanno acconsentito alla donazione degli organi e gli espianti sono stati eseguiti ieri dai chirurghi del San Matteo.
La tragedia ha destato una grandissima commozione tra i colleghi e nella dirigenza della Cisl e delle altre organizzazioni sindacali. Elisabetta Branduardi era molto conosciuta perchè il suo lavoro la portava a stretto contatto con il pubblico ed era decisamente apprezzata per competenza e disponibilità. La data del funerale, sino a ieri pomeriggio, non era stata ancora fissata.
È successo, mercoledì pomeriggio verso le 17, negli uffici di via Rolla. Quel giorno l’impiegata non era al lavoro alla sede di Vigevano perchè doveva sbrigare alcune pratiche negli uffici di Pavia. Lo faceva spesso e sembra che nei giorni precedenti non avesse accusato sintomi del malore che l’ha colpita all’improvviso: la donna si è accasciata sul pavimento.
Sono stati attimi drammatici, i colleghi l’hanno subito soccorsa ma si sono resi conto che le condizioni della 51enne erano già gravissime. Qualcuno ha chiesto l’intervento del 118 e la centrale operativa ha inviato sul posto sia l’ambulanza che l’automedica. All’arrivo dei sanitari la situazione era disperata.
Il medico e gli infermieri hanno subito rianimato Elisabetta Branduardi anche con il massaggiatore automatico. Poi l’hanno intubata, caricata in ambulanza e trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale San Matteo. All’arrivo Elisabetta Branduardi era ancora viva ma le speranze di salvezza erano veramente ridottissime. La donna era in coma ed è stata sottoposta a diverse cure ed è stata poi ricoverata nel reparto di rianimazione. I familiari (la donna lascia sono stati subito informati dai medici che le condizioni della donna erano disperate. Il marito ha acconsentito alla donazione degli organi e così, ieri mattina, è iniziato il periodo di osservazione di sei ore.
Al termine è stato constatato il decesso e sono iniziate le operazioni di espianto.
