Добавить новость
ru24.net
World News
Ноябрь
2025

Universitari e studenti delle superiori insieme «contro il governo»

0

Pavia. Una quarantina di studenti, universitari e delle scuole superiori, si sono riuniti nella mattina di venerdì 14 novembre in piazza Italia, fuori dalla sede della Provincia. La manifestazione, coordinate con altre in diverse città d’Italia, era di protesta contro il governo Meloni. Nel mirino dei partecipanti la legge di bilancio che prevede tagli all’istruzione e la riforma Valditara per il sistema scolastico.

La partecipazione

La novità della protesta è stata la partecipazione di studenti delle scuole superiori. Lo conferma l’universitario Riccardo Di Cosmo di Fgc (Fronte della gioventù comunista), tra gli organizzatori della manifestazione: «La maggior parte dei presenti erano studenti delle superiori, soprattutto dal Cardano e dal Copernico. Questa è una novità rispetto alle ultime mobilitazioni in città ed è il frutto di un lavoro che abbiamo fatto nelle corse settimane per coinvolgere i più giovani – spiega –. Non era facile riuscirci nel contesto attuale, dato che dopo la grande partecipazione quando si scendeva in piazza per la Flotilla la situazione si è raffreddata».

Dopo un paio d’ore il presidio si è sciolto. «Non aveva senso forzare la cosa – dice Di Cosmo – L’appuntamento era l’occasione per fare sentire la nostra voce e richiamare l’attenzione anche in vista dello sciopero generale del prossimo 28 novembre, che è il grande evento più vicino».

Le critiche

Nel mirino della protesta pavese, come di quelle di tutto il territorio nazionale, c’è innanzitutto la legge di bilancio, che prevede tagli ai fondi da investire nell’istruzione per circa 570 milioni di euro nei prossimi tre anni. «Lo troviamo vergognoso, soprattutto a fronte degli investimenti previsti per il riarmo. Non a caso questo è anche il tema che interessa di più agli studenti, costretti a passare le loro giornate in aule fatiscenti – continua il rappresentate di Fgc – Alcuni dei ragazzi presenti alla manifestazione stanno in un’aula che si allaga quando piove, per non parlare del sovraffollamento delle classi».

Capitolo a parte per il tema dell’educazione sesso-affettiva che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane. «Non è accettabile che la riforma Valditara neghi la necessità di questo tipo di educazione», commenta il ragazzo. La stessa manovra introduce una novità nel voto in condotta, che se inferiore ai sette decimi determinerà la sospensione del giudizio. Anche questa viene criticata da Di Cosmo, che sottolinea anche dei cambiamenti nell’alternanza scuola-lavoro: «Il piano previsto oggi è in continuità con quello degli anni passati, che per noi è una forma di sfruttamento a costo zero del lavoro degli studenti senza che siano loro concessi diritti sindacali, di salute e di sicurezza».




Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса