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Ноябрь
2025

Nuovi guai per lo stalker di via Marzotto: arrestato

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Mortara. L’arresto è scattato ieri nel primo pomeriggio, quando i carabinieri hanno raggiunto l’appartamento di Giorgio Labarbuta, 51 anni, eseguendo la misura cautelare ordinata dal giudice delle indagini preliminari di Pavia. Labarbuta è indagato anche per omicidio preterintenzionale del 91enne vicino di casa Salvatore Riccobene, morto a fine ottobre dopo un mese d’agonia. L’uomo, da tempo al centro di numerose segnalazioni, è stato accompagnato nel carcere di Torre del Gallo con l’accusa di atti persecutori nei confronti della vicina, una donna di 56 anni che da mesi viveva in uno stato di continua tensione. Tutti i protagonisti di queste vicende abitano infatti nello stesso palazzo.

Secondo quanto riferito agli investigatori, la sua quotidianità si era progressivamente ristretta: uscire da sola, rientrare la sera o persino sostare sul pianerottolo erano diventati momenti carichi di ansia. Insulti improvvisi, appostamenti, provocazioni: un rosario di episodi che l’aveva privata della serenità e costretta a cambiare abitudini, fino a trascorrere notti fuori casa pur di non incontrarlo.

indagato anche per omicidio

L’arrestato di ieri però è coinvolto anche in un altra grave vicenda, che risale al 29 settembre e che ha segnato profondamente l’intero stabile di via Marzotto. Quel pomeriggio, nell’area interna del condominio, un diverbio sorto per un pretesto banale tra l’uomo e la 56enne era rapidamente sfuggito di mano.

A intervenire erano stati Salvatore Riccobene, 91 anni, e la moglie, vicini attenti e solidali, che già in passato avevano cercato di offrire sostegno alla donna. Stando alle ricostruzioni raccolte dai carabinieri, nel tentativo di placare la discussione, Riccobene sarebbe stato spinto e avrebbe perso l’equilibrio, cadendo rovinosamente a terra. L’impatto gli aveva provocato fratture multiple alle costole e un trauma cranico serio, che aveva subito reso necessario il ricovero all’ospedale di Mortara.

Le sue condizioni, inizialmente stazionarie, si sono aggravate nel corso delle settimane. Nonostante le cure, l’anziano non è riuscito a riprendersi e il 20 ottobre è morto. La Procura di Pavia, per accertare se la caduta abbia avuto un ruolo determinante nel decesso, ha disposto l’esame autoptico e ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale nei confronti di Labarbuta.

Nei giorni scorsi i carabinieri hanno ascoltato tutti i residenti del palazzo, ricostruendo le dinamiche dei mesi precedenti e il clima di esasperazione che aveva finito per coinvolgere l’intera comunità condominiale.

È stata anche avanzata una proposta di benemerenza civica per ricordare il suo gesto, compiuto nel tentativo di difendere una donna che chiedeva semplicemente di vivere tranquilla. «Il quartiere non è più lo stesso — hanno spiegato i vicini —. Lei vive nella paura, e noi con lei. Non si può più fingere che non sia successo nulla». Ora vanno avanti i due procedimenti, quello per stalking e l’indagine sulla morte di Riccobene.




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