Operata alla gamba a 104 anni: l’intervento è un successo
Voghera. Una storia di sanità che funziona è quella della signora Bianca Denari, 104 anni, residente a Pizzale, operata con successo alla gamba nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Voghera. Un percorso complesso che dimostra come la collaborazione tra struttura sanitaria, professionisti territoriali e famiglia possa garantire cure tempestive ed efficaci anche ai pazienti più fragili, evitando ricoveri prolungati e permettendo loro di rimanere nel proprio ambiente domestico.
Tutto ha inizio la sera del 13 agosto, quando la signora Denari cade in casa riportando una frattura alla gamba destra. Al pronto soccorso dell’ospedale di Voghera, a visitarla è la primaria di ortopedia, la dottoressa Isotta Eugenia, che decide di intervenire chirurgicamente già il giorno successivo con l’applicazione di un fissatore esterno. L’intervento riesce e Bianca viene dimessa il 18 agosto, dopo solo quattro giorni di ricovero. Il rientro a casa è reso possibile dall’immediata attivazione dell’Adi, l’assistenza domiciliare integrata, coordinata dal medico di famiglia dottor Luigi Gabba, che segue la paziente in ogni fase, anche con visite frequenti. Un ruolo fondamentale lo svolge il servizio di radiologia domiciliare dell’Asst di Pavia, istituito dal direttore sociosanitario dottor Giancarlo Iannello.
Grazie agli infermieri della casa di comunità di Broni viene organizzato l’arrivo a domicilio dei tecnici di radiologia dell’ospedale di Voghera che eseguono due radiografie direttamente nell’abitazione della paziente: la prima nell’ultima settimana di settembre, quando il fissatore era ancora applicato, per valutare l’evoluzione della frattura; la seconda a metà novembre, a un mese dalla rimozione del dispositivo, per confermare il corretto decorso post operatorio. Un servizio che evita alla centenaria spostamenti rischiosi e consente a radiologi e ortopedici di monitorare costantemente l’andamento clinico. A metà ottobre la signora Denari torna in ospedale solo per la rimozione del fissatore in day hospital, l’unico intervento che non poteva essere effettuato a domicilio.
Nel frattempo la figlia, Laura Morini, che da anni si occupa della madre, continua a garantirle assistenza quotidiana. «Ho trovato professionisti straordinari – racconta – e per me sapere di poter contare su medici e infermieri sempre presenti ha fatto davvero la differenza».
Bianca segue ora la fisioterapia tre volte alla settimana e, pur con le fragilità dell’età, mostra segnali di ripresa che rasserenano i suoi cari.
