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Декабрь
2025

«Ex Fibronit, non ci sono dispersioni di fibre d’amianto ma chiederemo altri monitoraggi»

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BRONI. «I monitoraggi dell’area all’ex Fibronit non hanno segnalato dispersione di fibre, ma ne chiederemo altri all’interno del nuovo accordo di programma».

Lo ha detto il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, intervenuto nei giorni scorsi all’Asbestos Forum International di Roma, evento sul tema della prevenzione amianto, organizzato dallo Sportello nazionale amianto (guidato dal pavese Fabrizio Protti). Riviezzi ha illustrato il caso Broni e le iniziative che il Comue ha messo in campo nella lotta contro l’amianto e ha risposto alle domande dei tecnici presenti all’incontro.

l’incapsulamento

Tra di loro, anche Federica Paglietti dell’Inail, che ha ripreso l’allarme lanciato dall’associazione Avani riguardo all’incapsulamento dell’amianto all’interno della ex Fibronit. Il presidente Silvio Mingrino, infatti, aveva chiesto se siano proseguiti i monitoraggi ambientali sul sito dismesso, in particolare sugli incapsulanti spruzzati sulle strutture, anche dopo che la bonifica si era fermata a causa del sequestro dell’area.

«L’unica problematica che ci lascia un po’ di ansia è legato alla proceduta che ha bloccato il terzo lotto della bonifica - ha sottolineato Paglietti -. La preoccupazione è che in questi quattro anni l’incapsulante utilizzato per mettere in sicurezze le varie aree, tra cui i piazzali, regga. Per questo, ci auguriamo che il procedimento giuridico si risolva e che vengano mantenuti i monitoraggi e che vengano valutati eventuali intervento di reincapsulamento delle aree».

Il sindaco Riviezzi ha confermato che i monitoraggi sono costanti grazie alle colonnine posizionate da Arpa e «finora non sono state rilevate dispersioni di fibre di amianto nell’aria» ha detto il primo cittadino di Broni.

«Siamo in procinto di sottoscrivere il piano di monitoraggio per il 2026 e di firmare il nuovo accordo di programma con gli enti interessati - ha aggiunto Riviezzi -, all’interno del quale inseriremo questi ulteriori controlli, che garantiscono che l’area dove insisteva la fabbrica continui ad essere in sicurezza, e, se saranno necessari nuovi interventi, certamente li inserimento nell’intesa.

le richieste di avani

Durante un’altra sessione del forum di Roma, sono intervenuti anche i rappresentanti dell’associazione Avani, che hanno sottoposto alcune questioni a tecnici e politici presenti al convegno.

«Ci chiediamo come mai, a differenza del Sito di interesse nazionale di Casale Monferrato, che comprende 48 Comuni della zona, Broni non abbia ancora ottenuto questo riconoscimento su un territorio più ampio - ha affermato la vicepresidente Laura Del Poggio -. Nel mese di marzo 2026, abbiamo intenzione di organizzare un incontro con i sindaci del territorio, in particolare dei distretti di Broni, Stradella e Casteggio con alcuni esperti che spieghino cosa sia un Sito di interesse nazionale. Inoltre, ribadiamo la richiesta che Broni ospiti la quarta conferenza governativa sull’amianto, in programma il prossimo anno, come riconoscimento morale per tantissime famiglie che ancora sono sconvolte da questo killer silenzioso che non lascia scampo». Avani, inoltre, ha ribadito la necessità di eliminare il termine di prescrizione per l’accesso alle risorse del fondo vittime amianto: «I malati o i familiari delle vittime hanno sempre e comunque il diritto di accedere al fondo» ha concluso Del Poggio.




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