Possesso palla, una passione in calo. Da Pellegrini a Gasp: cambiare per il vero spettacolo in campo
Il calcio del possesso palla, quello delle percentuali schiaccianti e della conta dei passaggi, va di moda sul campo e tra gli influencer del pallone che non concepiscono altro, quelli che considerano evoluto solo un certo tipo di calcio. Un calcio orizzontale che ha creato una schiera di retropassaggisti e vuole il portiere in costruzione, ma non piace a tutti.
Non a Gian Piero Gasperini il quale, a margine della vigilia di Juventus-Roma , si era lasciato andare a una critica a un canone del calcio contemporaneo, nello specifico citando il gioco di Fabregas : «[...] Il Como con l'Inter ha giocato 51 volte la palla con l'estremo difensore. Che possesso palla è? E' una cosa che non piace al pubblico che vuole vedere contrasti, dribbling e gioco in avanti». [...]
Gasperini non è l'unico a voler qualcosa di diverso. Più drastica, per quanto la filosofia sia la medesima, una proposta che l'allenatore cileno del Betis Siviglia , Manuel Pellegrini , ha illustrato alla stampa circa un mese fa. [...] «Credo che siano altre le regole da cambiare, come ad esempio impedire alla palla di tornare nella propria metà campo una volta superata la linea di controcampo». [...]
Di sicuro ogni sport cambia, e nel calcio l'ultima modifica epocale del regolamento risale al 1992, quando il divieto ai portieri di raccogliere con le mani il retropassaggio ne cambiò la grammatica. [...]
(Quotidiano Sportivo)
