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Декабрь
2025

EX ROSSAZZURRI – Barrientos: “Catania nel cuore, sarebbe emozionante tornare con la mia famiglia”

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Un centinaio di presenze con la maglia del Catania, 14 gol e altrettanti assist in maglia rossazzurra. Pablo Barrientos ha contribuito a scrivere pagine di storia rossazzurra. I tifosi etnei conservano un felice ricordo del ‘Pitu’, che con ‘Papu’ Gomez e compagni fece grande il Catania in Serie A. Barrientos è intervenuto a Melior De Cinere Cunto, primo podcast sulla storia del Catania di Gianpaolo Pasqualino, ricordando i suoi trascorsi in Sicilia ed il forte legame con la città dell’Elefante:

“Con quale compagno di squadra ho legato di più? Dicendolo farei un torto a qualcuno. Io tutti i giorni mi allenavo con ‘Malaka’ Martinez, ma mi piacerebbe chiamare i compagni di squadra che ho avuto in rossazzurro ringraziando ognuno di loro, ancora una volta. Abbiamo costruito un grandissimo rapporto sia con gli argentini che con gli italiani del gruppo. Penso anche a Mascara, Terlizzi, Biagianti, Capuano, Ricchiuti”.

“Infortunio al ginocchio? La gente mi aspettava, credeva in me. I tifosi mi chiedevano quando avrei giocato ed io quasi provavo vergogna. Ero infortunato, avevo tanta voglia di giocare. Poi il ginocchio ha risposto come speravo. Mister Giampaolo non mi vedeva, semplicemente. Questo succede nel calcio. Non abbiamo mai litigato, ma io ero dispiaciuto perchè lavoravo sodo pensando che prima o poi avrei potuto giocarmi le mie opportunità. Quando cominciai a giocare ho provato tanto orgoglio perchè rappresentavo la maglia della città. Io pensavo sempre di giocare per il bene della squadra con la mentalità di vincere ogni partita, non importava il valore dell’avversario. I risultati li abbiamo ottenuti con il cuore”.

“Il soprannome ‘Pitu’? Perchè quando giocavo in una squadra della mia città, ero il più piccolo di tutti fisicamente. Il ‘puffo’ della situazione. Il giocatore con cui mi divertivo di più in rossazzurro? Con Gomez era più facile giocare perchè lui aveva tutto, una qualità incredibile, velocità, calciatore forte con il destro e sinistro. Molto facile giocare con il ‘Papu’, bastava anche solo uno sguardo per capirci. Io potevo stare tranquillo perchè non sbagliava mai una giocata. Gli sviluppi della sua carriera hanno confermato quello che sto dicendo”.

“Il mio primo gol a Lecce? Mister Montella mi diceva di giocare alle spalle di Maxi Lopez, dare una mano ai centrocampisti nostri e ripartire. La mia carriera è ripartita da quell’episodio, cominciai a giocare con continuità. Ho calciato con gli occhi chiusi e la palla è entrata in rete. Dopo l’infortunio mi sono sentito un calciatore diverso, anche se avevo tantissima paura d’infortunarmi di nuovo e rimanere ancora a lungo fuori dal campo. Devo tantissimo a Montella perchè ha creduto in me. Maran? Grandissima persona, quando torno in Italia prenderò volentieri un caffè con lui. E’ stato un grandissimo uomo”.

“Il ricordo più bello che custodisco è quello della gente che per le strade di Aci Trezza, Aci Castello e Catania mi fermava per un saluto. E sempre dico a mia moglie che mi piacerebbe tantissimo tornare a Catania dove ho lasciato un pezzo di cuore. Sono stato felice in Sicilia. Mio figlio porta ogni tanto la maglietta rossazzurra. Chi è stato vicino a me sa bene quanto amo Catania. Mi piacerebbe tornarci adesso con la mia famiglia, facendo vedere a mio figlio dove ha giocato il papà. Mi emoziona il pensiero di tornare al ‘Massimino’ e rivedere i tifosi che tanto bene mi hanno voluto. Quando lo farò, ne approfitterò anche per andare a prendere un buon caffè, mangiare pesce. Forza Catania!”.

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L'articolo EX ROSSAZZURRI – Barrientos: “Catania nel cuore, sarebbe emozionante tornare con la mia famiglia” proviene da Tutto Calcio Catania.




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