Добавить новость
ru24.net
World News
Январь
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Raffineria “green” a Sannazzaro, i sindacati chiedono tavolo di confronto

0

SANNAZZARO. La nascita di Eni Industrial Evolution, la nuova Spa del Gruppo Eni che accorpa dal 1 gennaio anche la Raffineria di Sannazzaro, segna un passaggio importante per il riassetto delle attività di raffinazione e di logistica dell'ente petrolchimico.

I commenti sindacali sono generalmente positivi anche se guardinghi e vertono soprattutto sulle tenute occupazionali del sito al punto che una delle tre forze di sindacato, la Cgil, si era espressa negativamente all'incontro nazionale dell'anno passato sul tema della riorganizzazione del potenziale delle raffinerie e delle logistiche.


Vuoi restare informato su quello che succede in provincia? Iscriviti al nostro canale whatsapp


Il commento di Cisl

Dalla segreteria Femca-Cisl di Pavia e Lodi, Roberto Pezzenati fa sapere: «La nascita della nuova società segna un passaggio decisivo nel riassetto delle attività locali. Soprattutto il polo di Sannazzaro rappresenta uno degli impianti più strategici del gruppo per capacità produttiva e integrazione logistica. È positivo che siano state garantite la continuità operativa, occupazionale e contrattuale per i lavoratori coinvolti». La raffineria lomellina, infatti, è la più grande del circuito produttivo nazionale di Eni Industrial Evolution, e occupa circa 550 lavoratori diretti e altrettanti nell’indotto.

Pezzenati aggiunge: «Come Femca-Cisl Pavia e Lodi riteniamo fondamentale che questo nuovo assetto societario sia accompagnato da investimenti chiari e stabili sul sito di Sannazzaro, sia per le produzioni tradizionali da petrolio che per i progetti di bio-raffinazione, in un percorso di transizione industriale che tenga insieme sostenibilità ambientale e tutela del lavoro».

Infine i rapporti con il gruppo Eni: «Il confronto con l’azienda dovrà proseguire in modo costante per assicurare certezze sul futuro dello stabilimento e sul ruolo che lo stabilimento di Sannazzaro continuerà ad avere nel sistema energetico nazionale».

Mantenere l’occupazione

Altrettanto razionale il parere di Alberto Pozzati della Uiltec: «Monitoreremo costantemente i vari passaggi. Prioritario sarà il mantenimento dei livelli di occupazione attuali parallelamente alla valorizzazione delle varie competenze professionali. Riteniamo come Uiltec che in questa fase di trasformazione sia necessario creare un tavolo di confronto permanente tra l'azienda e le parti sociali».




Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса