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Corre la Rc auto in provincia di Pavia: tariffe rincarate del 14% in tre anni

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PAVIA. Negli ultimi tre anni, tra il 2023 e il 2025, le tariffe medie Rc auto hanno subito un aumento di oltre il 14% in provincia di Pavia. Ad attestarlo è il confronto tra i dati ufficiali dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) sui contratti sottoscritti, riferiti al secondo trimestre degli anni considerati.

Se nel 2022 gli automobilisti pavesi pagavano in media 335 euro per l’unica copertura obbligatoria, nel 2025 questo importo è salito a 382,7 euro. Una crescita progressiva che non si è interrotta nemmeno nel periodo secondo trimestre 2024-secondo trimestre 2025 (ultimo dato disponibile), quando l’incremento è stato del 4,6%.

A livello nazionale Pavia è al 64° posto, quindi poco oltre metà classifica (partendo dalle province più care), più meno la stessa posizione occupa in Lombardia (sesta su dodici province) tra i 404,5 di Como e i 359,1 euro di Sondrio.

Ma se la media di Pavia è di 382,7 euro, sono enormi le differenze in base alla classe d’età del proprietario dell’automobile. Fino a 24 anni si pagano in media ben 857,1 euro, che scendono a 495 nel caso di proprietari tra 25 e 34 anni, poi a 384,9 euro tra 35 e 44 anni, a 370,7 tra 45 e 59 anni e 349,9 da 60 anni in su. L’Ivass riporta anche le tariffe Rc per ciclomotori e motociclette: nel caso di Pavia la media è di 162,3 euro nel primo caso e di 236,4 nel secondo.

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Sulla Rc auto c’è anche un report di Facile.it, il portale attraverso il quale è possibile sottoscrivere anche una polizza assicurativa con una serie di compagnie. In questo caso il calcolo del premio di assicurazione Rc auto medio avviene su un campione di 2.472.876 preventivi fatti a dicembre dai suoi utenti residenti in Lombardia nel corso dell’ultimo anno.

Secondo Facile.it sono oltre 85.000 gli automobilisti lombardi che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2025, vedranno peggiorare la propria classe di merito, con relativo aumento della tariffa Rc auto. Le province lombarde «che hanno registrato, in percentuale, il maggior numero di denunce di incidenti con colpa e quindi saranno più colpite dagli aumenti sono Como, Sondrio e Brescia. Seguono Lecco, Monza e Brianza e Pavia. Valori inferiori alla media regionale per Varese, Milano, Bergamo e Mantova. Chiudono la classifica regionale la provincia di Cremona e Lodi».

L’Osservatorio del sito che compara le polizze rileva che «da un lato il 2026 parte con buoni auspici, a iniziare dal calo della quota di sinistri con colpa dichiarati dagli automobilisti che, secondo l’analisi, in Lombardia è diminuita del 17% rispetto all’anno precedente; dall’altro, invece, gli assicurati dovranno fare i conti con l’aumento dell’imposta che grava su due delle garanzie accessorie, “infortuni del conducente” e “assistenza stradale”, che dal primo gennaio 2026 è salita al 12,5%, rispettivamente dal 2,5% e dal 10%».

L’assicuratore: «Effetto dell’inflazione e dell’incremento dei costi di riparazione»

Il notevole incremento delle tariffe Rc Auto negli ultimi anni è un effetto della crescita del tasso di inflazione. È la spiegazione di Davide Barosselli, cotitolare della BF Barosselli e Ferrari (la sede centrale è in viale Cesare Battisti): «L’incremento delle tariffe è legato alla crescita generalizzata dei prezzi, che ha comportato anche un forte aumento dei costi di riparazione dei veicoli – dice Barosselli – alcune compagnie sono andate in difficoltà, pagavano più per i sinistri di quanto incassassero di premi. È partita per prima Unipol, le altre principali si sono via via adeguate e a cascata tutte le altre. D’altronde venivamo da anni di discesa delle tariffe». C’è comunque da ricordare che le società di assicurazioni continuano a macinare utili, ovviamente considerando tutte le polizze e non solo il ramo auto (Unipol, ad esempio, nei primi nove mesi del 2025 ha incassato profitti per 1,2 miliardi contro i 779 milioni dell’anno precedente)

Alcune compagnie hanno anche apportato restrizioni su garanzie accessorie come eventi atmosferici e atti di vandalismo: «C’è stata una riduzione nell’estensione, per esempio con l’esclusione della grandine e sui vandalismi, in modo da limitare numero ed entità dei sinistri». E a rincarare la dose è arrivato anche il decreto del governo: «Che ha pensato bene di aumentare la tassazione su due garanzie accessorie – spiega Barosselli – ovvero assistenza stradale e infortuni al conducente. Rincari che si potranno riflettere sulle tariffe, a meno che le compagnie non riescano ad assorbire una parte dell’aumento».

L.Si.




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