Ivrea perde Fiorenzo Grijuela, ex sindaco, uomo di idee forti, coerenza e rispetto
IVREA
Si svolgeranno in forma privatissima, secondo un suo preciso desiderio, i funerali di Fiorenzo Grijuela, 86 anni, sindaco di Ivrea dal 1998 al 2008 e protagonista di una lunga storia politica e amministrativa, morto lo scorso sabato 10, all’ospedale eporediese, per le conseguenze di una grave malattia che lo aveva aggredito lo scorso anno. Avrebbe voluto, anche, che la notizia della sua morte fosse data a funerali avvenuti, ma lo spessore della sua figura politica e umana l’ha portata a diffondersi ovunque in un attimo sabato pomeriggio, destando vasto cordoglio in città dove era stimato e benvoluto per la sua integrità morale anche da chi aveva posizioni diverse dalle sue.
UNA VITA A IVREA
Nato a Milano nel 1939, si trasferì a Ivrea nel 1960, un anno dopo aver conseguito il diploma, e qui, dal primo giugno, iniziò a lavorare in Olivetti dove era stato assunto dopo aver lavorato, negli anni degli studi, in un’azienda lattiero-casearia. Assegnato a un servizio nell’organizzazione del lavoro – era solito ricordare – era rimasto colpito per i livelli salariali e per i servizi di cui godevano i dipendenti dell’azienda eporediese, oltre che dal rapporto diretto col sindacato. In Olivetti, Grijuela fu combattivo sindacalista della Fiom Cgil negli anni Settanta. Dal ‘63 al ‘75 fu nella commissione interna e nel consiglio di gestione Olivetti e visse da protagonista il periodo caldo che portò alla nascita dello Statuto dei lavoratori (1970) e il tentativo di unità dei metalmeccanici che portò alla creazione della Federazione Lavoratori Metalmeccanici (Flm), nel 1972.
LA PASSIONE PER LA POLITICA
Nel frattempo, Grijuela ha sempre coltivato l’interesse per la politica attiva e la vita amministrativa impegnandosi direttamente. Dal ‘75 all’85, fu vicesindaco di Ivrea e assessore all’istruzione, quindi capogruppo del Pci e presidente dell’ex Usl, dall’85 al ‘90. Candidato alla Camera nelle elezioni del 1983 e al Senato nel 1987, fu consigliere provinciale e capogruppo dei Ds fino al ’98, con Mercedes Bresso presidente della Provincia di Torino, anno in cui venne eletto sindaco di Ivrea per due mandati, fino al 2008. Credeva nella politica al servizio delle idee e dei territori, mostrava visione e coraggio nel portare avanti le proprie scelte. La sua esperienza alla guida del Comune fu segnata da grandi sfide economiche e sociali, in particolare dall’impatto della crisi dell’Olivetti e dalla profonda trasformazione del tessuto produttivo cittadino. Promosse progetti che posero le basi per la riconversione delle aree produttive, tra cui l’ex sito Montefibre, e per la rigenerazione economica e sociale del territorio.
IL FIORENZO UOMO
Uomo di grande fascino e carisma, ha vissuto una vita improntata alla massima coerenza: è piaciuto a molti e in tanti, nel tempo, hanno rimpianto il suo modo di amministrare, la sua sincera disponibilità con tutte le persone e il suo cercare di fornire una risposta immediata alle istanze dei cittadini. Piaceva per come era, a differenza di tanti amministratori venuti dopo e tutti tesi a cercare di piacere, intrisi di una retorica che lui aveva sempre rifuggito. Aveva stile ed era elegante nella persona, leale nell’amicizia come lo è stato nella politica. Amava la bellezza e l’arte, soprattutto quella moderna e contemporanea. Il suo quadro preferito della collezione Guelpa-Croff, ereditata dalla Città di Ivrea all’inizio del suo secondo mandato da primo cittadino, era il Doppio autoritratto dei Fratelli Bueno. Amava le canzoni di Fiorella Mannoia e fumare la pipa, utilizzando un inconfondibile, profumatissimo tabacco. Lo contraddistingueva uno spiccato senso dell’umorismo, che gli consentiva di affrontare la quotidianità con divertito disincanto. Le sue battute erano spesso caustiche, ma mai gratuite. Sempre intelligenti. È stato un protagonista della propria vita, personale e pubblica, e lascia un vuoto enorme in quanti lo hanno conosciuto e apprezzato e gli hanno voluto bene.
L’OMAGGIO DI IVREA
Le esequie di Fiorenzo Grijuela saranno quindi celebrate in forma privata, ma la città gli tributerà un momento di ricordo pubblico mercoledì 14 gennaio, alle 17. A promuovere l’evento è stato il Partito democratico di Ivrea, ma l’iniziativa va ben oltre e sarà un modo per ricordare la sua eredità politica e il suo esempio. Fiorenzo Grijuela, tra l’altro, non era un tesserato del Partito democratico, ma ha sempre lavorato per tenere insieme l’area progressista anche quando non esisteva una grande filosofia sulle coalizioni allargate. Terminata la sua esperienza amministrativa, Grijuela si era ritirato a vita privata senza smettere di interessarsi alla politica e alla sua città, restando a disposizione per confronti e consigli. In un primo momento, l’iniziativa di ricordo e era stata ipotizzata in sala santa Marta, ma poi è stato scelto il teatro Giacosa. Per lo stesso giorno, Ivrea ha proclamato il lutto cittadino. —
