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ATP Auckland: passo falso di Ruud, sconfitto all’esordio da Marozsan. Avanti Shelton e Perricard

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[2] C. Ruud – F. Marozsan 6-4 6-4

Non è certo l’inizio di 2026 che auspicava per se stesso Casper Ruud, che inciampa all’esordio contro Fabian Marozsan, numero 52 del mondo. Il norvegese, 13 ATP e seconda testa di serie, cede il passo con un doppio 6-4 e si presenterà all’Australian Open a digiuno di vittorie. Nonostante i 6 ace – e 0 doppi falli – le uniche occasioni si intravedono proprio nei turni di battuta del norvegese, che incassa un break a set, sintomo di una prestazione da rivedere in ogni componente. Marozsan gioca una partita accorta: cerca di comandare sulla diagonale del rovescio per finalizzare a rete. Ne esce fuori una prestazione degna di rilievo contro il secondo favorito del seeding. Adesso disputerà i quarti di finale da favorito contro Eliot Spizzirri.

Il match

Ruud inaugura il match con un lungo game, in cui salva tre palle break. Sulla quarta, però, non può niente ed è costretto a inseguire. Le occasioni per il giocatore in risposta sono parche: l’unica che si manifesta è in favore di Casper sul 3-2, ma non riesce a capitalizzare l’occasione di controbreak. L’ungherese si prende, così, il primo set per 6-4.

Ruud fatica a prendere le misure al tennis di Marozsan che, al netto di una discontinuità che non lo abbandona, è dotato di un arsenale completo di soluzioni e di quel talento cristallino che propizia i grandi colpi. Dopo aver rischiato di cedere la battuta nel primo game, il numero 13 del mondo si assesta a un livello tale da non rischiare alcunché al servizio. Sulla diagonale del rovescio soffre, ma riesce a limitare i danni. Ciononostante, in risposta continua a latitare, rendendo complessa l’operazione rimonta.

La svolta del set – e della sfida – coincide con il nono game: Casper concede tre palle break consecutive e, sebbene ne cancelli due, alla terza spedisce l’ungherese a servire per il match. Fabian chiude al primo match point con una volée di ottima fattura. Il magiaro si conferma un avversario temibile per Ruud, che, in due confronti diretti, non è mai riuscito a centrare la vittoria.

G. Mpetshi Perricard b. [5] C. Norrie 4-6 6-3 7-6(4)

Giovanni Mpetshi Perricard rimonta Cameron Norrie in due ore e due minuti di gioco. Il numero 63 del mondo elimina la quinta testa di serie con il punteggio di 4-6 6-3 7-6(4) e sfiderà il vincente tra Jakub Mensik e Hamad Medjedovic.

Solita prestazione spaziale del francese al servizio, che affonda 25 ace – con soli 3 doppi falli. Tuttavia, Mpetshi Perricard è il primo, e l’unico, a perdere il servizio nel set inaugurale. La reazione di Giovanni arriva puntuale nel secondo parziale, quando restituisce lo stesso trattamento a Norrie, che non riesce a tenere la battuta nel quarto gioco.

Nel terzo e decisivo set l’epilogo non può che essere il tiebreak. È erroneo, però, pensare che il servizio spadroneggi. Le occasioni si accumulano da una parte e dell’altra. A nutrire i maggiori rimpianti è Norrie, che sul 5-4 spreca un match point prima di arrendersi al tiebreak. Mpetshi Perricard rischia qualcosa quando da 6-1 si ritrova 6-4, ma le occasioni per chiudere sono troppe e scrive l’epilogo per 7 punti a 4.

[7] S. Baez b. J. Brooksby 7-5 6-0

Sebastian Baez, numero 39 del mondo, travolge Jenson Brooksby, 48 ATP, con il punteggio di 7-5 6-0 e raggiunge Ben Shelton ai quarti di finale.

Il primo set è probabilmente l’ago della bilancia dell’intero match. Brooksby sembra non sentire la palla al servizio e incassa due break in tre turni di battuta, inframezzati dal controbreak che avrebbe potuto ridargli fiducia. Tuttavia, lo statunitense è bravo a rimanere attaccato al parziale. Sfumate tre chance nel settimo game, arriva sul 5-3 l’affondo da parte di Jenson che gli consente di rimettersi in scia. La parità è, però, solo momentanea e Baez, con il terzo break del set, si porta avanti per 7-5. Nel secondo parziale non c’è più match: l‘argentino non concede neppure un game al suo avversario e avanza al prossimo turno.

E. Spizzirri b. [8] N. Borges 7-6(6) 6-4

Cade l’ottava testa di serie del tabellone di Auckland. Nuno Borges, 46 del mondo, si arrende a Eliot Spizzirri, 89 ATP, con il punteggio 7-6(6) 6-4.

Il primo set fa presagire una partita lunga e decisa dai dettagli. Il primo a mettere la testa avanti è Spizzirri, con un break nel terzo game, dopo essersi reso insidioso già sull’1-1. Il vantaggio dello statunitense regge fino al 5-2, momento in cui Borges apre una striscia di tre giochi consecutivi che gli valgono il riaggancio sul 5-5. Al tiebreak a sprecare un vantaggio di 5 punti a 2 è il portoghese, che vanifica anche due set point, prima di arrendersi per 8-6.

Nel secondo set a fare la differenza è un solo break: nel settimo game Borges non riesce a tenere il servizio e deve salutare il torneo.




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