Australian Open: Keys e Anisimova non sbagliano. Out Pliskova e Stearns
L’Australian Open, come la n.4 al mondo Amanda Anisimova, procede spedito, e nel “day 7” del major aussie, Melbourne si è risvegliata in una torrida giornata estiva, con picchi di 40° gradi centigradi. Il programma femminile dell’Happy Slam, in questo dì estremamente afoso, è stato inaugurato da una vera e propria flotta statunitense.
[6] J. Pegula b. O. Selekhmeteva 6-3 6-2
Il primo dominio a stelle e strisce, in questo day 7 dell’AO, è di Jessica Pegula. L’ex numero 3 del mondo ha onorato la Margaret Court Arena facendo un sol boccone della sua avversaria, la russa Oksana Selekhmeteva, liquidata in poco più di sessanta giri d’orologio. Nonostante il buon piglio della mancina, Pegula ha dimostrato di essere di un’altra pasta, pescando angoli impensabili col bimane di rovescio. La russa, sovente costretta a recuperi in spaccata, è rimasta più volte ferma a contemplare gli strettini imprendibili della dominante statunitense, impegnata a salvare soli due break point durante il match. Pegula chiude con un agevole 6-3 6-2, e un rovente derby con la campionessa in carica la attende agli ottavi di finale.
[9] M. Keys b. K. Pliskova 6-3 6-3
Si spalancano i cancelli della Rod Laver Arena per la campionessa in carica, Madison Keys, alle prese con la rientrante veterana Karolina Pliskova. Non si è potuto opporre al suo amaro destino, l’attuale numero 1057 del ranking WTA, sconfitta con un doppio 6-3 dall’ultima regina di Melbourne.Mette subito in chiaro le cose la giocatrice degli States, passata in vantaggio di un break dopo una manciata di minuti, a seguito di una serie di randellate di dritto che hanno trafitto la ceca. Quest’ultima ha intravisto un barlume di speranza già nel secondo game, con un’illusoria palla del contro-break cancellata dall’ira tennistica di Keys.
La fioca luce si è mutata in buio pesto, e la campionessa in carica ha rotto gli indugi volando sullo score di 4-0. Qui l’ex numero uno del mondo ha dovuto chiedere il massimo al suo gioco per evitare la debacle, tirando un missile lungolinea sull’ennesimo BP statunitense. Cancellando dunque la possibilità di servire sul piatto d’argento il bagel a Madison. La classe della trentatreenne di Louny è intramontabile, ma il feeling di Keys col rovente cemento di Melbourne ferma la ceca al terzo turno, mentre l’americana centra per la settima volta in carriera gli ottavi di finale in Australia.
[4] A. Anisimova b. P. Stearns 6-1 6-4
Pratica terzo turno Australian Open archiviata rapidamente anche per Amanda Anisimova, dominatrice del derby a stelle e strisce con Peyton Stearns, eliminata da Melbourne col punteggio di 6-1 6-4.
La numero 4 del seeding non si è affatto risparmiata nel suddetto scontro con la connazionale, messa sotto torchio dallo strapotere di Amanda sin dal primo punto, e aggredita specialmente sulle debolissime seconde di servizio, facilmente penetrabili da un’ottima ribattitrice come Anisimova. Il primo parziale è volato via in mezz’ora, chiudendosi con un crudele 6-1, ma il rientro in campo non è stato affatto incoraggiante per Stearns, schiacciata dalla pressione dell’avversaria, che ha messo a segno vincenti dai punti più impensabili del campo. Stato di forma eccellente per Anisimova, prenotatasi in un batter d’occhio per il quarto turno dell’Australian Open, dove sfiderà una tra Noskova e Wang.
[23] E. Mertens b. [Q] N. Bartunkova 6-0 6-4
Si ferma al terzo turno l’ottima avventura aussie della diciannovenne Nikola Bartunkova, qualificatasi per la prima volta in assoluto al tabellone principale di un Grand Slam. Dopo la favolose vittorie-Upset su Kasatkina e Belinda Bencic – una delle tenniste partite meglio in questo 2026 -, la giovanissima ceca è andata a sbattere contro il muro belga di Elise Mertens, n°21 del seeding. La navigata giocatrice di Leuven non ha dato respiro alla sua avversaria sin dal suo ingresso in campo, complicandole i piani con un paio di risposte accecanti che hanno lasciato di sasso la ceca. Una Mertens a dir poco spietata ha iniziato a immagazzinare una sfilza di punti col rovescio, approfittando di una Bartunkova traballante e per nulla precisa sulle palle corte, spesso rimaste a mezza altezza.
La belga ha calato il bagel con una veemenza inaudita, e soltanto nel secondo parziale si sono intravisti sprazzi della vera Nikola, la stessa che ha messo k.o Dasha e Belinda. Dopo aver subito il break a metà del secondo parziale, pareggiato qualche istante dopo, si sono rivelati vani i tentativi della ceca di mettere il muso avanti, annullata dal tennis sempre più spumeggiante della belga. Mertens attende lo scontro tra Rybakina e Valentova per conoscere la sua prossima avversaria da sfidare agli ottavi.
