Perché certi film vanno visti al cinema: dal ritorno del grande spettacolo ai maestri che accendono il 2026
Ora che Checco Zalone con Buen Camino ha reso straordinario il box office del 2025, superando il suo precedente record di 65 milioni incassati nel 2016 da Quo vado?, per il pubblico a cui sembra tornata finalmente la voglia di andare al cinema, come dimostra anche il successo di Avatar 3 e Zootropolis 2, si prospetta un 2026 costellato di imperdibili visioni, film spettacolari e magnifici autori. Nella categoria dei grandi classici va ascritto Cime tempestose, adattamento del romanzo di Emily Brontë, che uscirà il 12 febbraio diretto da Emerald Fennell: l’attesa è giustificata non solo per il fatto che si tratta di una delle tragedie romantiche più popolari di sempre, col suo intreccio di amore, gelosia, vendetta, morte, ma soprattutto perché a interpretare gli amati infelici Catherine e Heathcliff sono la bellissima Margot Robbie, già perfetta in Barbie, e il nuovo idolo delle ragazzine, Jacob Elordi.
Ancor più aspettativa c’è per un altro adattamento, stavolta da Omero, in arrivo il 16 luglio: Christopher Nolan, regista di Oppenheimer, Inception e Il Cavaliere Oscuro, alza il tiro e racconta il viaggio di Ulisse (Matt Damon) per tornare a casa dalla sua Penelope (Anne Hathaway) dopo la guerra di Troia in un’Odissea che si preannuncia spettacolare e drammatica, con i suoi panorami mozzafiato (Favignana ha rappresentato Itaca) e le avventure tra sirene, ninfe, Ciclopi e la maga Circe (Charlize Theron).
I maestri non si faranno attendere e il 2026 segnerà il ritorno di Steven Spielberg all’amata fantascienza con Disclosure Day (11 giugno). La trama è segretissima, ma anche stavolta c’entrano gli alieni e no, non sono buoni come E.T. L’extraterrestre: il film ruota attorno a un uomo (Josh O’Connor) che vuole rivelare al mondo la loro presenza, mentre il governo americano interviene per nascondere le prove e un’annunciatrice (Emily Blunt) si trova improvvisamente a parlare alla nazione in tv in una strana indecifrabile lingua.
Dalll’1 ottobre arriverà Digger di Alejandro González Iñárritu (Birdman, The Revenant), black comedy su cui regna il silenzio totale, ma che segna il ritorno di Tom Cruise a un ruolo fuori dal cinema funambolico e adrenalinico in cui è più a suo agio. Molto atteso è anche The Social Reckoning, previsto per il 9 ottobre, non fosse altro perché a scriverlo e dirigerlo è uno dei migliori sceneggiatori di Hollywood, Aaron Sorkin, che già ci aveva regalato The Social Network, e si concentra qui sull’inchiesta del governo americano su tutte le malefatte di Facebook avvenuta nel 2021, con Jeremy Strong pronto a interpretare Mark Zuckerberg.
Le date di uscita non sono ancora definite, ma gli italiani non stanno certo a guardare e sono pronti a sparare nuove cartucce. Molta curiosità c’è per il nuovo biopic di Marco Bellocchio, in arrivo dopo la serie tv su Enzo Tortora Portobello, su HBO Max dal 20 febbraio: si tratta di Falcon che il regista di I pugni in tasca dedicherà all’intreccio tra capitalismo e politica rappresentati dalla figura di Sergio Marchionne.
E non meno atteso è certamente Succederà questa notte con cui Nanni Moretti probabilmente tornerà a Cannes, con la storia di un colpo di fulmine tra Louis Garrel e Jasmine Trinca, mentre Pupi Avati in Nel tepore del ballo metterà Massimo Ghini nei panni di un conduttore tv di successo travolto da uno scandalo giudiziario, e Gabriele Salvatores è pronto ad adattare con Toni Servillo La variante di Lüneburg, romanzo di Paolo Maurensig, su un maestro di scacchi e un allievo, e un segreto che affonda le radici nei campi di concentramento nazisti.
In primavera dovrebbero arrivare due film di registi che negli ultimi anni hanno sempre fatto centro al botteghino: Pierfrancesco Diliberto in arte Pif adatta il proprio romanzo Che dio perdona a tutti in una commedia, con la storia di Arturo, agente immobiliare che si innamora della figlia del pasticcere, anche se la loro relazione verrà presto messa alla prova dalla rigida religiosità di lei.
Paolo Genovese tenta di ripetere l’exploit di Perfetti sconosciuti con Il rumore delle cose nuove, con Stefano Accorsi, Emanuela Fanelli, Claudio Santamaria e una nuova storia che ruota attorno ai segreti non detti all’interno della coppia.
A fare la parte del leone tra i blockbuster a stelle e strisce dall’incasso quasi assicurato saranno i filmoni della Marvel, che continua a sfornare cinefumetti nonostante il genere sia un po’ in crisi. Il più atteso il 18 dicembre, tanto per tirar su il morale agli executive di Hollywood, è Avengers Doomsday in cui contro il Dottor Destino si scatenano i supereroi appartenenti ai vari capitoli degli Avengers, dei Fantastici Quattro, di Thunderbolts e di Black Panther: un’orgia di attori hollywoodiani mescolati in salsa di effetti speciali che piacciono tanto ai teen-ager.
Di ritorno a luglio ci sarà anche l’Uomo Ragno in Spider-Man: Brand New Day, con una trama ancora oscura e Tom Holland che torna per la quarta volta a indossare la calzamaglia del supereroe con grandi poteri e grandi responsabilità. Per gli amanti dei cartoon invece ecco il 17 giugno l’imperdibile Toy Story 5, con i giocattoli tradizionali Woody e Buzz costretti a contendersi le attenzioni della piccola Bonnie dal nuovo regalo elettronico, un tablet.
Tra le proposte più interessanti del cinema indipendente americano scommettiamo su La sposa, in arrivo il 5 marzo, in cui la regista Maggie Gyllenhaal realizza un remake del film La moglie di Frankenstein, ambientato nella Chicago anni Trenta, dove la coppia di mostri è interpretata da Christian Bale e dalla fresca vincitrice del Golden Globe Jessie Buckley, e su Le avventure di Cliff Booth, che uscirà entro l’anno su Netflix ma anche al cinema, e si concentra sullo stuntman già protagonista di C’era una volta a Hollywood interpretato da Brad Pitt, anche se questa volta a dirigere non sarà Quentin Tarantino, che ha da tempo annunciato che girerà un ultimo film prima di ritirarsi e qui scrive la sceneggiatura, ma David Fincher, regista di Seven e Fight Club.
