United Rugby Championship: le Zebre Parma lottano, ma cedono di misura ai Glasgow Warriors
Al Lanfranchi va in scena una sfida intensa e combattuta, in cui le Zebre Parma tengono testa alla maggiore struttura dei Glasgow Warriors ma si arrendono nel finale, chiudendo sul 21-26 per gli scozzesi. In un match ricco di contatti, cartellini e continui cambi di inerzia, i ducali pagano a caro prezzo alcune fasi di inferiorità numerica e la concretezza del pack ospite, pur mostrando carattere e qualità, soprattutto nella ripresa, quando riescono più volte a riaprire una partita rimasta viva fino agli ultimi minuti.
Nei primi 20 minuti al Lanfranchi la sfida parte su ritmi alti, con Zebre Parma aggressive in difesa ma spesso costrette a rincorrere la maggiore organizzazione dei Glasgow Warriors, che tengono il pallino del gioco e mettono pressione continua nei 22 avversari. Dopo una fase iniziale di equilibrio territoriale, gli scozzesi aumentano l’intensità soprattutto con il gioco degli avanti, costringendo le Zebre a spendere falli. Al 17’ arriva il momento chiave: David Odiase viene ammonito e lascia i suoi in inferiorità numerica, spezzando l’assetto difensivo dei padroni di casa. Un minuto più tardi la pressione di Glasgow diventa irresistibile: l’arbitro, avendone abbastanza delle infrazioni ripetute, assegna la meta di penalità ai Warriors, che incassano sette punti e indirizzano l’inerzia del match già nella prima parte dell’incontro.
Dal 23’ in poi la partita si accende e diventa un botta e risposta continuo. La Glasgow Warriors rompe l’equilibrio con una lunga e poderosa azione degli avanti che avanza metro dopo metro, fino alla schiacciata di Gregor Hiddleston, con George Horne preciso nel trasformare e portare gli scozzesi avanti di due mete. Le Zebre Parma non si disuniscono e, dopo una fase di pressione costante nei 22 avversari, trovano la meritata risposta al 29’: Franco Carrera raccoglie da distanza ravvicinata e va oltre la linea, con Martin Roger impeccabile dalla piazzola per tenere i ducali in scia. La reazione della Glasgow è però immediata e nuovamente basata sulla forza del pack: al 32’ è ancora Hiddleston a finalizzare da vicino, firmando la doppietta personale, mentre Horne concede il bis tra i pali e ristabilisce il margine per i Warriors che chiudono il primo tempo sul 7-21.
La ripresa si apre con Zebre subito aggressive: al 42’ Albert Batista rompe la linea difensiva, dando il segnale della pressione parmense. La partita si incattivisce poco dopo, quando al 45’ Adam Hastings finisce sul taccuino dell’arbitro con un cartellino giallo che mette Glasgow in inferiorità numerica. Le Zebre ne approfittano immediatamente: al 46’ Alessandro Fusco inventa rugby puro con una giocata scintillante che manda in affanno la difesa ospite, fino all’affondo vincente di Giulio Bertaccini che schiaccia da corta distanza. Martin Roger è preciso dalla piazzola e fissa il punteggio sul 14-21, riaprendo il match. L’inerzia resta spezzettata e nervosa, e al 51’ arriva anche il giallo per Franco Carrera, che rallenta il forcing dei padroni di casa in una fase comunque intensa e combattuta.
Nel finale di gara la tensione sale alle stelle: al 63’ le Zebre Parma restano in inferiorità numerica per il cartellino giallo a Leonard Krumov, e la Glasgow Warriors ne approfitta immediatamente. Al 65’ Adam Hastings individua il varco giusto, rompe la linea difensiva e schiaccia in meta a pochi metri dalla linea, riportando nettamente avanti gli scozzesi; la successiva trasformazione di George Horne però non trova la giusta potenza e si spegne corta sui pali. I ducali non mollano e al 69’ trovano l’episodio che riaccende la speranza: un passaggio intercettato apre l’autostrada a Lorenzo Pani, che vola indisturbato in meta, con Giovanni Montemauri preciso dalla piazzola per la conversione. Nonostante l’assalto finale delle Zebre, il punteggio non cambia più: Glasgow resiste e chiude sul 21-26, portando a casa una vittoria sofferta ma preziosa.
