ATP: Andrea Gaudenzi rieletto presidente per un terzo mandato
Andrea Gaudenzi è stato rieletto presidente dell’ATP per il terzo mandato consecutivo.
L’ex tennista azzurro, alla guida dal 2020, gode della riconferma da parte del Consiglio ATP fino al 2028.
“È un onore continuare a servire l’ATP, un’organizzazione che ha plasmato la mia carriera fin dai tempi in cui ero un giocatore del Tour. Quando rifletto su ciò che abbiamo realizzato, vedo uno sport con basi più solide che mai, sostenuto da una crescita record che testimonia il potenziale del tennis”. Queste le prime parole dopo la rielezione.
Il curriculum di Gaudenzi conta di una laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna e un Master in Business Administration all’International University of Monaco, ottenuti dopo una carriera agonistica da 3 titoli ATP un best ranking al numero 18.
Gaudenzi: “Un onore la rielezione, adesso dobbiamo continuare tutti insieme”
Come si legge nel comunicato emesso dall’ATP, sotto la doppia presidenza dell’italiano il tennis ha vissuto stagioni di crescita senza precedenti.
Se a livello economico i compensi, a livello ATP, per i giocatori sono lievitati da 100 milioni di dollari a 269,6 milioni – 400 milioni se si inglobano anche gli Slam – sono le riforme del programma “OneVision” ad assumere un rilievo storico.
“Ora è il momento di continuare a spingere. La seconda fase di OneVision riguarda l’unificazione della nostra governance, l’adattamento e una maggiore agilità, perché il nostro sport è indiscutibilmente più forte quando avanziamo insieme. Ringrazio il Consiglio ATP e i nostri membri per la fiducia e il sostegno continui” ha concluso il presidente.
La revisione si concentrerà su quattro aree chiave: ranking, struttura delle compensazioni, ottimizzazione del calendario e formato degli eventi. In più, l’obiettivo è provare a migliorare la collaborazione tra i T-7 (ATP, WTA, ITF e i quattro tornei del Grande Slam).
La crescita sotto la presidenza Gaudenzi
Una delle novità più brillanti introdotte sotto l’egida di Gaudenzi è introduzione della condivisione degli utili dei tornei nei Masters 1000 ATP, con una distribuzione di 37 milioni in tre anni ai giocatori – in linea con l’idea di implementare la trasparenza. Dal 2026 questa soluzione sarà ampliata anche agli ATP 500.
La tanto discussa estensione dei Master 1000 da una a due settimane – 12 giorni – ha aumentato i compensi corrisposti ai giocatori e ha creato opportunità di guadagno per una platea più ampia di tennisti, oltre a sbloccare investimenti infrastrutturali. Anche se sono da registrare rimostranze circa la saturazione di un calendario già fitto di impegni, che, con le competizioni spalmante su due settimane, rischia di creare una flusso continuo di tornei senza soluzione di continuità.
Anche nel circuito Challenger i montepremi hanno raggiunto cifre da record, con un incremento del 167% rispetto al 2022.
Gli aggiustamenti Piano Pensionistico ATP si inseriscono nella volontà di garantire una maggiore stabilità economica ai giocatori.
Infine, la crescita dei ricavi, al picco storico, è stata sostenuta dalla creazione di Tennis Data Innovations (TDI) nel 2021 e dall’aggregazione dei diritti media sotto ATP Media, con una massimizzazione del valore commerciale degli asset media e dei dati del Tour.
