Grindr disattiva la funzione di geolocalizzazione nel Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026 “per tutelare gli atleti”
Brutta notizia per gli atleti della comunità LGBTQ+ alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Grindr disattiverà la funzione di geolocalizzazione nel Villaggio Olimpico di Milano-Cortina per tutelare gli atleti da “rischi reali per la sicurezza” durante i Giochi invernali.
Grindr aveva già limitato la visibilità della posizione alle Olimpiadi invernali del 2022 e ai Giochi estivi di Parigi 2024: nel Villaggio Olimpico verrà inoltre disattivata del tutto la funzione dei video privati e l’app invierà promemoria settimanali sui rischi specifici dell’ambiente olimpico, offrendo anche accesso gratuito ad alcune funzioni di sicurezza normalmente a pagamento.
L’app di incontri – che si definisce “la più grande piattaforma di social networking al mondo per persone gay, bi, trans e queer” – consente normalmente agli utenti di individuare chi si trova nelle vicinanze e a quale distanza, ma ha spiegato che in un contesto come quello olimpico “le stesse funzioni possono diventare una vulnerabilità”.
“In occasione delle Olimpiadi, gli atleti sono esposti a un livello di attenzione globale che non esiste altrove, sul podio e fuori”, ha affermato l’azienda in una nota, sottolineando che per gli atleti gay, soprattutto per chi non ha fatto coming out o proviene da Paesi dove l’omosessualità è pericolosa o illegale, questa visibilità “crea rischi reali per la sicurezza”. Secondo Grindr, i dati sulla distanza potrebbero essere usati per individuare con precisione la posizione di una persona e “la semplice presenza sull’app rivela qualcosa sulla sua identità che, in più di 60 Paesi, resta un reato“.
Secondo OutSports, un numero record di 44 atleti dichiaratamente LGBTQ+ partecipa ai Giochi in Italia.
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