Sanguinoso attentato in Pakistan: 31 morti durante un’ esplosione in una moschea scita durante il momento di preghiera
E’ di almeno 31 morti e 169 feriti il bilancio delle vittime dell’esplosione avvenuta durante le preghiere del venerdì in un luogo di culto sciita nella capitale pakistana Islamabad. Lo riferisce il giornale Dawn che cita le autorità locali. La polizia di Islamabad ha dichiarato che l’esplosione nella grande moschea è da ricondurre a un attentato e che è in corso un’indagine. Riprese televisive e immagini sui social media mostrano la polizia e i residenti che trasportano i feriti negli ospedali vicini. Il ministro degli Interni pakistano, Mohsin Naqvi, ha condannato l’attacco e ha chiesto alle autorità di garantire la migliore assistenza medica ai feriti, che stavano arrivando nei diversi ospedali della città. Non ci sono ancora state rivendicazioni dell’attentato, ma è probabile che i sospetti ricadano su militanti come i talebani pakistani; o il gruppo dello Stato Islamico, che è stato accusato di precedenti attacchi contro i fedeli sciiti, una minoranza nel paese. I militanti prendono spesso di mira le forze di sicurezza e i civili in tutto il Pakistan.
A novembre, un attentatore suicida si era fatto esplodere all’esterno di un tribunale di Islamabad, uccidendo 12 persone. L’ultimo attacco arriva quasi una settimana dopo che l’Esercito di Liberazione del Belucistan, ha compiuto diversi attacchi nella provincia sud-occidentale, colpita dall’insurrezione, uccidendo circa 50 persone. Secondo l’esercito, le forze di sicurezza intervenute in risposta a questi attacchi hanno ucciso anche più di 200 “terroristi”.
Sebbene gli attacchi non siano così frequenti a Islamabad, negli ultimi mesi il Pakistan ha assistito a un’impennata di violenza militante: in gran parte attribuita ai gruppi separatisti beluci e ai talebani pakistani, noti come Tehrik-e-Taliban Pakistan, o TTP: un gruppo separato ma alleato dei talebani afghani. Anche un affiliato regionale dello Stato Islamico è stato attivo nel paese. L’attentato più sanguinoso a Islamabad risale al 2008, quando un attentatore suicida colpì il Marriott Hotel della capitale, uccidendo 63 persone e ferendone oltre 250. A novembre, un attentatore suicida si era fatto esplodere all’esterno di un tribunale di Islamabad, uccidendo 12 persone.
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