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Февраль
2026

Mercosur, la Commissione Ue va avanti: “Applicazione provvisoria”. Macron: “Brutta sorpresa”. M5s e Lega: “Forzatura, democrazia calpestata”

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Nessuno stop: la Commissione europea intende applicare l’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur, inviso agli agricoltori, nonostante sia pendente il ricorso alla Corte Ue deciso dal Parlamento europeo. Dopo la ratifica del trattato da parte di Uruguay e Argentina, l’esecutivo Ue – a cui a gennaio il Consiglio aveva concesso questo potere – ha deciso di procedere con l’applicazione provvisoria, che scatterà due mesi dopo l’invio di una notifica formale ai due Paesi. Brasile e Paraguay si aggiungeranno appena avranno a loro volta proceduto a ratificare. “Avevo detto: quando loro saranno pronti, noi saremo pronti”, ha ricordato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che ritiene cruciale ampliare le relazioni commerciali dell’Ue visti i rapporti tesi con Washington e ha il placet dei principali gruppi politici dell’Eurocamera.

La decisione però ha suscitato diverse critiche. Se Berlino e Madrid gioiscono, Parigi la deplora. In Italia la maggioranza si spacca: a gennaio il sì di Giorgia Meloni (a fronte di presunte garanzie per gli agricoltori) è stato decisivo per sbloccare l’accordo, per cui il vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ora festeggia e prevede un “impulso positivo per il nostro export”. Ma la Lega parla di forzatura perché la mossa “calpesta il ruolo del Parlamento europeo”. Sulla stessa linea il M5s e Avs: “Ancora una volta von der Leyen calpesta la democrazia europea”.

Per von der Leyen “l’accordo crea un mercato di 720 milioni di persone, apre opportunità, riduce di miliardi i dazi doganali e offre all’Europa un vantaggio strategico di primo piano. Le nostre imprese, i nostri lavoratori e i nostri cittadini ne trarranno beneficio, e dovrebbero poterne beneficiare il prima possibile”. Il Ppe che la sostiene, principale forza politica di centro-destra al Parlamento europeo, per bocca dell’eurodeputato svedese Jörgen Warborn concorda parlando di “giornata storica” dopo 25 anni di negoziati: “In un periodo di stagnazione economica, genera crescita. In un periodo di insicurezza geopolitica, rafforza il nostro peso strategico. Mercati aperti, alleanze più forti, impatto reale”.

Ma da Parigi arriva il niet di Emmanuel Macron: “Una spiacevole sorpresa” per la Francia, che si era opposta, e “un modo di fare inadeguato” nei confronti del Parlamento europeo, ha deplorato il presidente francese. “È una grande responsabilità nei confronti degli agricoltori che hanno espresso le loro preoccupazioni” ed “è anche una grande responsabilità nei confronti dei cittadini europei e dei loro rappresentanti che non sono stati debitamente rispettati”.

E la decisione di von der Leyen spacca la maggioranza italiana: se Tajani ostenta soddisfazione, la delegazione della Lega al Parlamento europeo non ci sta: “La Lega, confermando la sua lealtà verso gli agricoltori italiani, si è opposta dal principio, in ogni sede, alla conclusione di un accordo scellerato. Un accordo di libero scambio sprovvisto di reali garanzie di reciprocità e con clausole di salvaguardia deboli che, purtroppo, ricadranno sui redditi e sulla competitività dei nostri produttori del settore primario”. E ancora: “Per Ursula e i suoi stakeholder, ancora una volta è l’agricoltura a giocare la parte dell’agnello sacrificale, pagando per i presunti vantaggi, tutti da dimostrare, a favore di altri settori”. “A questo, si aggiunga il tema irrisolto delle pratiche scorrette, lungo la catena della distribuzione, che producono un forte squilibrio tra i prezzi riconosciuti ai produttori e quelli che i consumatori trovano sullo scaffale”.

Sulla stessa linea il gruppo dei Patrioti per l’Europa: “Accelerando l’entrata in vigore dell’accordo con il Mercosur, Ursula von der Leyen non sta solo aggirando la procedura, ma sta anche aggirando il Parlamento e la Corte di giustizia europea, ignorando gli agricoltori che difendono la nostra sovranità alimentare”.

La delegazione del M5S al Parlamento Europeo concorda: “Ancora una volta Ursula von der Leyen calpesta la democrazia europea. La decisione di applicare provvisoriamente l’accordo commerciale Ue-Mercosur è sbagliata nel metodo e nel merito”. Questa decisione, secondo i Cinquestelle “ci espone a notevoli rischi di risarcimenti se la Corte di Giustizia dovesse giudicarlo illegale così come noi auspichiamo. Infine, ricordiamo che secondo i trattati il via libero definitivo all’accordo spetta al Parlamento Europeo”.

Anche a sinistra la decisione di scavalcare il Parlamento provoca malumori: “Il più grande accordo di libero scambio della storia viene attuato senza un voto dei parlamenti nazionali o del Parlamento europeo ne il parere della Corte di giustizia dell’Ue: è una cosa grave”, scrive su X la presidente del gruppo della Sinistra Ue, la francese Manon Aubry.

L'articolo Mercosur, la Commissione Ue va avanti: “Applicazione provvisoria”. Macron: “Brutta sorpresa”. M5s e Lega: “Forzatura, democrazia calpestata” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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