Mille treni cancellati in un anno: i numeri che condannano la tratta Canavesana
RIVAROLO CANAVESE. «Non è un disagio, è una disfatta». La sintesi politica del consigliere regionale Alberto Avetta arriva in poche parole, ma trova nei numeri una conferma difficile da contestare. Sulla linea ferroviaria Sfm1, la cosiddetta Canavesana, nel solo 2025 sono stati soppressi complessivamente 1.139 treni, con una media di quasi 95 cancellazioni al mese. Un dato che fotografa una situazione ormai radicata e che alimenta da anni proteste, segnalazioni e polemiche da parte dei pendolari del territorio.
Il report pubblicato da Agenzia mobilità piemontese in relazione ai treni soppressi sulla linea ferroviaria merita più di una riflessione: in 12 mesi, da gennaio 2025 a dicembre 2025, le soppressioni sono state 1139 (in media 94,91 ogni mese). Nel gennaio 2026 le soppressioni sono state 89 (27 per sciopero). E febbraio potrebbe confermare un analogo trend (tra le cancellazioni recenti, quella del treno da Rivarolo delle 7.17 di sabato 21 febbraio, con i passeggeri fatti scendere a Trofarello, e quella del treno da Chieri di lunedì 23 febbraio alle 8.50). Sono numeri che certificano criticità importanti. « Le soppressioni erano forse comprensibili in concomitanza ai lavori di potenziamento infrastrutturale e i pendolari le hanno sopportate fiduciosi - spiega Avetta - Ma una volta terminati gli interventi non si è registrato un concreto miglioramento del servizio. Evidentemente esiste una vulnerabilità strutturale e gestionale di queste linee che suggerirebbe un diverso atteggiamento da parte della Regione nei confronti di Rfi e di Trenitalia».
I dati ufficiali confermano questa percezione e mostrano una continuità significativa lungo tutto l’arco del 2025: a gennaio le soppressioni sono state 62 (14 per sciopero), a febbraio 51 (10), a marzo 127 (42), ad aprile 162 (35) e a maggio 155 (62), mesi che concentrano il picco più evidente delle criticità. Nei mesi successivi la situazione non ha registrato un miglioramento stabile, con 57 treni cancellati a giugno, 74 a luglio (21 per sciopero) e 43 ad agosto.
Con l’autunno i numeri sono tornati a crescere: 107 soppressioni a settembre (39 per sciopero), 90 a ottobre (34), 98 a novembre (30) e 113 a dicembre (37), confermando una distribuzione dei disservizi lungo tutti i dodici mesi. Se le cancellazioni legate agli scioperi sono state complessivamente 324, restano però 815 corse eliminate per cause diverse, un volume che apre interrogativi pesanti sull’affidabilità tecnica dell’infrastruttura e sulla gestione complessiva del servizio ferroviario.
«Se i dati relativi alle soppressioni per sciopero (324 nel 2025) sono chiari è doveroso capire in modo dettagliato le cause che hanno portato alle altre 815 cancellazioni. Guasti e inconvenienti tecnici? Problemi ai passaggi a livello? Maltempo? E perché la Sf1 risulta meno “affidabile” rispetto alle altre linee metropolitane? Anche gli utenti della Canavesana hanno diritto ad un servizio efficiente e di qualità a fronte di abbonamenti e biglietti sempre più cari».
Una situazione che rafforza la percezione di una fragilità strutturale su una linea strategica che collega il Canavese con Torino e il Chierese, servendo centri importanti come Settimo e Moncalieri, e che continua a funzionare con margini di incertezza incompatibili con le esigenze quotidiane di studenti e lavoratori.
