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“In missione per conto di Dio”? È arrivato il momento di fermare questi pazzi fanatici

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È arrivato il momento di fermare questi pazzi fanatici, questi fondamentalisti religiosi che opprimono le donne e i gay e uccidono centinaia di migliaia di innocenti. Non dico bombardarli, ma almeno smettere di armarli e di farci comandare da loro! Da quando è partito l’attacco Usa all’Iran, la Military Religious Freedom, associazione di militari che difende la laicità delle forze armate statunitensi, ha ricevuto oltre 110 denunce nei confronti di comandanti che hanno indottrinato i soldati dicendo loro di essere “in missione per conto di Dio” e spiegando che la guerra all’Iran è parte di un piano divino. Non si tratta di eccezioni, sono le convinzioni di Paula White-Cain, consigliera spirituale personale di Trump e direttrice dell’Ufficio per la fede della Casa Bianca che ha organizzato l’incontro nello Studio Ovale in cui un gruppo di leader evangelici ha pregato con il Presidente Trump per il successo degli Stati Uniti in Iran.

Così un sottufficiale, sconvolto: “Stamattina il nostro comandante ha aperto il briefing esortandoci a non avere ‘paura’ per le operazioni militari. Ci ha esortato a dire ai soldati che fanno ‘parte del piano divino di Dio’ e ha citato testualmente versetti del Libro dell’Apocalisse che si riferiscono all’Armageddon e all’imminente ritorno di Gesù Cristo. Ci ha detto che il presidente Trump è stato unto da Gesù per accendere ‘il fuoco di segnalazione’ in Iran e causare così l’Armageddon che segnerà il ritorno di Gesù sulla Terra”.

Le accuse dei soldati chiamano in causa le convinzioni religiose del ministro della Guerra Pete Hegseth, quello con il motto dei crociati “Dio lo vuole” e varie croci tatuate sui pettorali, seguace del pastore evangelico Douglas Wilson al quale ha affidato il servizio religioso del Pentagono, invitandolo a tenere i suoi sermoni. In un’intervista di agosto alla CNN, rilanciata da Hegseth, il pastore Wilson ha ribadito che alle donne non dovrebbe essere permesso di votare o ricoprire ruoli di comando nell’esercito. Affermazioni che Hegseth ha fatto proprie, denunciava l’ex moglie Samantha prima di firmare un accordo di divorzio che le ha imposto il silenzio. La cognata ha però confermato, aggiungendo che Hegseth era sempre ubriaco, avrebbe abusato della moglie e che Samantha aveva una parola in codice da usare nel caso avesse bisogno di aiuto per allontanarsi dal marito. Secondo il pastore Wilson, del resto, le donne devono essere sottomesse ai mariti: “Le donne sono il tipo di persone da cui provengono le persone”, questo è il loro ruolo.

Il pastore prediletto di Hegseth, riporta la Cnn, ha sostenuto che gli Stati Uniti dovrebbero trasformarsi in una teocrazia cristiana e aderire a un’interpretazione biblica della società, ha difeso la schiavitù sostenendo ci fosse affetto reciproco tra schiavi e padroni e che l’unico problema della schiavitù in America era che si trattava di “un sistema non biblico”.

Wilson ritiene inoltre che essere gay dovrebbe essere illegale. La chiesa evangelica di Wilson e Hegseth sostiene Israele e il suo colonialismo genocida perché ritiene che la fondazione dello Stato ebraico e il suo espandersi dal fiume a mare porti a compimento le profezie bibliche. Si crea così una terrificante eterogenesi dei fini tra fondamentalisti: cristiani evangelici – antisemiti ma sionisti – ed ebrei sionisti, che in Terra Santa bombardano le chiese ma sono alleati degli evangelici (dico ebrei sionisti perché non tutti gli ebrei lo sono: il 20% dei giovani ebrei Usa si definisce antisionista o non-sionista).

Anche questi secondi fondamentalisti religiosi utilizzano citazioni bibliche per giustificare le bombe: “Dovete ricordare Amalek nella Sacra Bibbia!”, ha detto Netanyahu per fomentare l’assedio a Gaza. Amalek era l’antenato del popolo amalecita, sterminato per ordine divino: “bambini, neonati, animali, donne incluse”. il ministro Ben-Gvir, leader del terzo partito israeliano, cita la Bibbia a sostegno del suo programma: la Grande Israele a esclusiva “sovranità ebraica” e la conseguente espulsione dei palestinesi (e dei libanesi e siriani e via occupando: che siano cristiani o musulmani). Il ministro Smotrich ricorre alla Bibbia per giustificare non solo l’occupazione ma qualunque crimine contro l’umanità perché “Il diritto internazionale non si applica agli ebrei. Questa è la differenza tra il popolo eletto e gli altri”. Perfino il capo dell’Opposizione Lapid o il presidente Herzog, suggeriscono di adottare per Israele i confini biblici, non dal fiume al mare (reato se lo dice un palestinese ma riduttivo se lo dice un israeliano) ma dall’Eufrate (Iraq) al Nilo (Egitto).

Il capo del Pentagono Hegseth è anche anche il capo nostro, essendo il comando militare Nato in mano Usa, e Israele è nostro alleato. Non sarà il caso di fermarli, cominciando a fermarci noi? Davvero pretendiamo di liberare con le bombe di Hegseth e Netanyahu le donne iraniane dagli Ayatollah e i gay da Hamas?! Dai, siamo seri.

L'articolo “In missione per conto di Dio”? È arrivato il momento di fermare questi pazzi fanatici proviene da Il Fatto Quotidiano.




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