Mondiali indoor atletica 2026: gli italiani nelle prime 10 posizioni nelle liste stagionali. Dosso, Fabbri e Furlani volano
L’Italia si presenterà con grandi ambizioni ai Mondiali Indoor di atletica, che si disputeranno a Torun (Polonia) nel weekend del 20-22 marzo. Diversi azzurri campeggiano nelle posizioni nobili della top-10 delle migliori prestazioni mondiali stagionali. Zaynab Dosso svetta in testa alla graduatoria dei 60 metri con il 6.99 stampato proprio a Torun lo scorso 22 febbraio: la prima donna italiana capace di scendere sotto i sette secondi ha eguagliato il crono siglato nove giorni prima da Julien Alfred a Fayetteville (USA). La velocista emiliana riuscirà a battagliare con la Campionessa Olimpica dei 100 metri? Nessun’altra sotto l’iconica barriera, a 7.01 troviamo la lussemburghese Patrizia van der Weken, a 7.03 l’altra americana Jacious Sears e a 7.04 la britannica Amy Hunt.
Leonardo Fabbri campeggia nel getto del peso con la bordata da 22.50 metri firmata lo scorso 11 febbraio a Stellenbosch, anche se la pedana in Sudafrica era all’aperto. Il bronzo mondiale outdoor ha poi vinto una tappa del World Indoor Tour ed è rimasto sempre vicino alla fettuccia dei 22 metri, al momento precede gli statunitense Roger Steen (22.07), Jordan Geist (22.04), Joe Kovacs (21.92) e il giamaicano Rajindra Campbell (21.94).
Mattia Furlani aveva inscenato un imperiale duello con Bozhidar Saraboyukov, entrambi gli atleti si erano resi protagonisti di un volo da 8.39 metri e il Campione del Mondo di salto in lungo aveva prevalso nel Meeting di Metz in virtù della seconda miglior misura. Dopo il testa a testa andato in scena lo scorso 8 febbraio, il bulgaro ha alzato l’asticella tre giorni più tardi volando a 8.45 metri a Belgrado e prendendosi così la miglior prestazione mondiale stagionale in solitaria davanti al romano, che a Torun sarà chiamato a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa.
Larissa Iapichino si era impossessata dalla world lead nel salto in lungo lo scorso 17 gennaio, quando si espresse con un rilevante balzo da 6.93 metri al Memorial Giovannini. La vincitrice del World Indoor Tour rimase in vetta alla graduatoria per un paio di settimane grazie al risultato conseguito al PalaCasali di Ancona, ma poi venne superata dalla portoghese Agate De Sousa, che il 6 febbraio dettò legge a Madrid con un brillante 6.97. Alle loro spalle il terzetto statunitense composto da Jasmine Moore (6.86), Sophia Beckmon (6.85) e Monae’ Nichols (6.85).
Christian Falocchi ha strabiliato con i 2.30 metri saltati agli Assoluti e si trova nel nutrito gruppone al secondo posto insieme al polacco Mateusz Koldziesjski, ai giapponesi Naoto Hasegawa e Tomohiro Shinno, al sudcoreano Sanghyeok Woo e all’ucraino Oleh Doroshchuk, tutti alle spalle del ceco Jan Stefela (2.32). Precisiamo che non consideriamo il russo Danil Lysenko (2.33) perché impossibilitato a partecipare ai grandi eventi internazionali.
Nadia Battocletti occupa la terza piazza nella graduatoria dei 3000 metri, che per le prime tre posizioni è nient’altro che la trasposizione della gara disputata lo scorso 19 febbraio a Lievin: l’etiope Freweyni Hailu ha prevalso in 8:24.59 davanti alla connazionale Aleshign Baweke (8:26.29) e alla fuoriclasse trentina, argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri (8:26.44, record italiano).
Federico Riva si trova in settima posizione sui 1500 metri con il tempo di 3:33.04 ottenuto a Lievin, al comando lo statunitense Cole Hocker con l’esagerato 3:30.80 siglato a Winston Salem. Andrea Dallavalle si era risparmiato agli Assoluti, ma il 16.99 valso il successo ad Ancona è bastato all’argento iridato all’aperto per meritarsi l’ottava piazza nella graduatoria di salto triplo in cui campeggia l’algerino Yasser Mohammed Triki con 17.35 metri. Andy Diaz, Campione del Mondo in sala, è appena fuori dalla top-10: undicesimo posto con il 16.90 di controllo registrato al PalaCasali.
