C’è un altro Alcaraz da cui guardarsi: Jaime, fratellino del n.1 del mondo, lascia il segno e che colpo a Murcia!
C’è un cognome che torna a farsi spazio nei radar del tennis giovanile internazionale, ed è inevitabilmente lo stesso che da anni caratterizza il circuito maggiore: quello di Carlos Alcaraz. Ma questa volta i riflettori non sono puntati sul numero uno del mondo, bensì sul fratello minore, Jaime, che sta iniziando a costruire un percorso tutto suo, fatto di risultati concreti e segnali tecnici difficili da ignorare.
A soli 14 anni — ne compirà 15 l’8 giugno — il fratellino di Carlitos ha già messo in bacheca un titolo significativo nel panorama giovanile, imponendosi nel Challenger Under 15 disputato a Murcia, città simbolo per la famiglia e culla della crescita tennistica dei due fratelli. Un successo che, al di là del valore del trofeo, certifica una crescita costante e lo inserisce di diritto tra i prospetti più interessanti della sua generazione.
Il paragone col n.1 ATP, per quanto inevitabile, resta un terreno delicato. Tuttavia, osservando Jaime in campo, le somiglianze emergono con naturalezza: stessa intensità negli spostamenti, identica fluidità nei fondamentali da fondo e una struttura di gioco già sorprendentemente matura. Diritto e rovescio ricordano da vicino quelli del fratello maggiore, ma ciò che colpisce è soprattutto l’approccio competitivo, quella combinazione di aggressività e resilienza che ha reso Carlos un riferimento assoluto.
A contribuire alla crescente attenzione attorno al giovane spagnolo è stato anche un video diventato rapidamente virale sui social: il punto finale di un match, trasformato in una dimostrazione di atletismo e determinazione. Scambi prolungati, recuperi estremi, cambi di direzione continui — una sequenza che restituisce l’immagine di un atleta già strutturato, capace di reggere ritmi elevati e di gestire momenti decisivi con personalità.
VIDEO PUNTO DI JAIME ALCARAZ
This is INSANE….Jaime Alcaraz (Alcaraz’s younger brother) has just won the U15-Murcia Challenger tournament…
No pressure but safe to say Sinner isn’t gonna be dealing with only one Alcaraz…What a scary family this is
— SK (@Djoko_UTD) March 22, 2026
L’entusiasmo, però, è accompagnato da una certa cautela, soprattutto da parte di chi segue Jaime da vicino. Il suo allenatore, Ramon Abenza Sanchez, ha più volte sottolineato la necessità di evitare accostamenti affrettati: Jaime è un ragazzo ambizioso, in piena evoluzione, ma con un percorso che deve svilupparsi secondo tempi propri. L’esempio di Carlos resta un modello, non un termine di paragone.
Nel frattempo, il suo nome circola già con insistenza negli ambienti juniores, dove gli addetti ai lavori ne seguono i progressi da tempo. E mentre tra appassionati e osservatori più fantasiosi prende forma l’idea di un futuro confronto ai massimi livelli — magari contro rivali come Jannik Sinner — la realtà suggerisce prudenza: il talento c’è, così come il contesto ideale per crescere.
