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Boxe, gli italiani più in alto nei ranking WBC, WBA, WBO e IBF: chi potrebbe meritarsi a breve una chance per il Mondiale

Quale situazione troviamo nel pugilato italiano quando si entra nel secondo trimestre del 2026? Rispetto all’inizio dell’anno di variazioni non ce ne sono state tantissime, ma degli elementi interessanti ci sono anche in ragione di come sta evolvendo la questione combattimenti da sostenere.

Partiamo dai pesi massimi (che, WBO a parte, hanno Oleksandr Usyk quale totale dominatore). Il nome italiano di maggior spicco qui è quello di Guido Vianello, che si trova all’ottavo posto per l’IBF e all’undicesimo per la WBC. Le ultime notizie raccontano di un romano pronto a varcare la soglia europea dopo che Bob Arum, perso l’accordo con la ESPN, può garantire combattimenti solo ai nomi di grido. Per questo, a 31 anni, Vianello sarebbe prossimo alla prima volta con la tessera professionistica FPI, dopo aver peraltro combattuto 17 volte negli USA e una in Italia, a Roma, nel 2022.

Mantiene il dodicesimo posto nei cruiser, per la WBA, Giovanni Scuderi, catanese che ha vissuto anche l’emozione del Madison Square Garden in passato, che ha quasi sempre combattuto negli USA e che rivedremo il 2 maggio contro Alvin Yarmall Jr., pugile americano, a Miami senza titoli in palio.

Arriviamo al capitolo IBF dei pesi medi, quello che riguarda da vicino Etinosa Oliha. Per l’astigiano, peraltro quinto in quota WBC, la notizia è arrivata giustappunto sabato scorso: la sfida per il titolo mondiale IBF della categoria la disputerà quasi certamente con Aaron McKenna, l’irlandese numero 4 della classifica. Questo perché Shakiel Thompson, il britannico numero 3, è stato sconfitto a grande sorpresa da Brad Pauls per KOT dopo aver dominato otto riprese, ma finendo due volte al tappeto nella nona. La data prevista è quella, per Oliha, del 16 maggio, salvo ulteriori cambiamenti. Da segnalare anche il trentasettenne salernitano Dario Socci, che risiede a Pattaya (Thailandia), attuale campione orientale WBO, 15° proprio con questa sigla.

La WBA colloca all’ottavo posto dei superwelter Piergiulio Ruhe, pugile di San Donà di Piave che nel 2024 aveva vinto il titolo europeo IBF della categoria e che ha sempre combattuto in Germania, dove vive. Il prossimo 24 aprile lo vedremo in Cile al cospetto dell’indiano Mohd Azahar senza titoli in palio.

E qui arriviamo a Michael Magnesi. Qui la notizia c’è già, ed è chiara: il Lupo Solitario italiano combatterà il prossimo 20 giugno per il titolo mondiale ad interim dei pesi superpiuma per la WBC contro il britannico Ryan Garner (mentre il campione O’Shaquie Foster ha optato per la difesa volontaria a maggio contro Raymond Ford in una sfida tutta USA). Si andrà in Gran Bretagna, ma è quasi inutile rimarcare quanto sia grande l’occasione e quanto lo stesso Magnesi ci tenga moltissimo. Per la cronaca il laziale è anche 14° per l’IBF, ma a questo punto conta molto relativamente.

Nei pesi piuma abbiamo visto pochi giorni fa Francesco Grandelli non riuscire a battere il britannico Liam Davies per l’Europeo di categoria. L’aggiornamento del 3 marzo dava l’italiano al 12° posto della classifica redatta dalla WBO, ma è lecito immaginare che le cose, nel prossimo aggiornamento, cambieranno.




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