“Riduzione delle accise fino al 1° maggio”: Giorgetti annuncia il decreto da 500 milioni
«Abbiamo appena approvato un decreto legge dovuto, visto che qui parliamo di emergenza ed urgenza» con il quale «proroghiamo fino al 1 maggio la riduzione delle accise già in essere e che scadrebbero il lunedì di Pasqua»: ad annunciarlo è il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine di un Consiglio dei Ministri lampo, che si è svolto questa mattina presto, nel giorno in cui si celebra il venerdì di Pasqua.
Misura da 500 milioni con coperture
Una misura dal valore di 500 milioni su cui l’autorevole esponente dell’Esecutivo ha spiegato che «per 200 milioni c’è l’auto copertura che deriva dall’incremento del gettito IVA, per 300 milioni ci sono risorse che sono state recuperate sostanzialmente su quelle che sono le risorse etsco2 e che non erano state ancora utilizzate» avendo premura di non toccare somme «che sono state originariamente destinate al sollievo degli energivori».
Provvedimento tampone
Il responsabile di via XX settembre ha ricordato che nel provvedimento «c’è un intervento mirato sulle aziende agricole» e anche «per le imprese che lavorano sull’export». E fa presente che «il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni e categorie, che è stato preso in settimana su transizione 5.0 dal Mimit, e che a questo punto, in termini normativi, fa parte proprio del decreto legge». Il provvedimento «tampona questa situazione fino al 1 maggio, poi gli eventi internazionali di carattere geopolitico che non dipendono chiaramente da noi, ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi, rispetto a una situazione che oggettivamente è molto complicata sotto ogni aspetto, anche quello economico» ha sottolineato Giorgetti.
Inevitabile una riflessione a livello europeo su deroga 3%
Alla domanda della sala stampa sull’intenzione o meno di porre il tema all’Europa, vista anche la natura internazionale della crisi che non riguarda solo l’Italia e che non dipende da questioni interne, l’esponente del Governo Meloni ha ribadito: «Sulla volontà o meno di chiedere a clausola di deroga del 3%, prevista dal nuovo regolamento europeo di governance economica è chiaro che la riflessione a livello europeo sarà inevitabile se la situazione non cambia. Ho espresso questa mia valutazione già all’inizio del conflitto, l’ho ribadita all’Euro gruppo a inizio settimana e lo farò in qualsiasi consesso internazionale a cui parteciperò, perché questa è la realtà. Abbiamo fatto un G7 con la partecipazione delle organizzazioni internazionali proprio in settimana e il quadro che è stato rappresentato è oggettivamente preoccupante per le ricadute economiche».
Determinante la durata del conflitto
Per quanto riguarda «le misure da assumere» tutti guardano «alla durata del conflitto. E proprio il tema della durata produrrà, ahimè, conseguenze sia sulla politica monetaria sia sulla politica fiscale dei diversi Paesi che subiscono questi effetti, chi più chi meno. Credo che tutto il globo sia in qualche modo colpito» ha rimarcato il ministro.
Sulle spese di difesa appuntamento al documento di finanza pubblica
Infine, alla domanda sulle spese per la difesa «per la dinamica e le previsioni, l’appuntamento è quello della legge» e dunque riguarda «sostanzialmente il documento di finanza pubblica che ad Aprile dovrà essere presentato, su cui stiamo lavorando e su cui ho ovviamente, giustamente, logicamente e doverosamente relazionato il Presidente del Consiglio e il Vicepresidente del Consiglio» ha concluso Giorgetti, augurando buona Pasqua ai presenti e partendo alla volta dell’aeroporto.
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