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“Dopo l’incidente di papà dovevo fare qualcosa, i cavalli mi hanno salvata”: la figlia di Michael Schumacher rompe il silenzio

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Quando la vita ti mette davanti a un trauma, a volte la salvezza arriva da luoghi inaspettati ed esseri speciali. Per Gina Maria Schumacher, la primogenita del sette volte campione di Formula 1 Michael Schumacher, quella via di fuga è stata la passione per i cavalli. Lo racconta in prima persona nel documentario “Horsepower”, prodotto dall’emittente tedesca ZDF e disponibile dal 17 aprile.

“Dopo l’incidente di papà, i cavalli mi hanno salvata”, confessa Gina Maria. Era il 29 dicembre 2013 quando un tragico incidente sugli sci ha cambiato per sempre la vita della famiglia Schumacher. “Dopo quello che era successo, mi sono buttata a capofitto in questa disciplina perché dovevo fare qualcosa. I cavalli sono sempre stati importanti per me. Ma da quella volta non potrei vivere senza di loro”.

Questa passione, coltivata fin dall’infanzia, è stata sostenuta dalla famiglia. “Sono grata di poter fare questo, non è una cosa scontata. I miei genitori me ne hanno dato la possibilità. Di conseguenza, è sempre stato importante per me lavorare sodo in questo campo, per farlo al meglio delle mie capacità”, spiega Gina Maria, sottolineando la disciplina e l’impegno che mette nello sport e nella cura degli animali. Un legame, quello con i cavalli, che appare evidente anche fuori dalle competizioni: basta dare uno sguardo al suo profilo Instagram ufficiale, letteralmente costellato di immagini che la ritraggono insieme ai suoi animali.

Cavalli, ricordi e resilienza

Nel documentario emerge anche un ricordo familiare che lega equitazione e vita privata: “Quando mio fratello e io eravamo più giovani, nostra madre voleva ricominciare con l’equitazione, ma cercava un animale sicuro. Mentre era con papà a Dubai, hanno montato alcuni cavalli arabi. Poi Michael cadde da uno di quelli”, racconta Gina Maria. “Accanto, c’era un Quarter Horse (una razza americana) per calmare gli altri, e mamma ha detto che voleva un cavallo così“.

Tra ricordi, cadute e nuovi inizi, il documentario racconta non solo la passione per l’equitazione, ma anche la forza di una ragazza che ha trovato nei cavalli una vera ancora, un sostegno per superare i momenti più duri. Per Gina Maria, la connessione con questi animali non è solo sport, è vita: “Mi hanno aiutata in tutto”.

L'articolo “Dopo l’incidente di papà dovevo fare qualcosa, i cavalli mi hanno salvata”: la figlia di Michael Schumacher rompe il silenzio proviene da Il Fatto Quotidiano.




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