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Parigi Roubaix, la missione finale di Pogacar: perché non sarà come il Fiandre e Ganna rappresenterà un rivale in più

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Domenica 12 aprile, partenza da Compiègne e arrivo nel mitico velodromo dopo 258.3 km, di cui 54.8 in pavé, scopriremo se Tadej Pogacar riuscirà a vincere la prima Parigi Roubaix. Nel 2026 lo sloveno ha già trionfato alla Milano Sanremo e al Giro delle Fiandre, salendo a quota 12 successi nelle classiche Monumento e diventando il secondo ciclista in questa speciale classifica dopo Eddy Merckx (19). Inoltre, è in striscia aperta di sette vittorie consecutive.

Ora l’obiettivo è aggiudicarsi la Parigi Roubaix, per spuntare anche la quinta e ultima casella nelle corse Monumento e raggiungere gli unici tre ciclisti a esserci riusciti: Merckx, Roger De Vlaeminck e Rik Van Looy. Tutti e tre belgi e grandi protagonisti in passato proprio nella Regina delle classiche. Pogacar, però, può stabilire anche un record: vincere le cinque classiche Monumento nello stesso anno. E per farcela l’ostacolo più difficile è proprio la Roubaix, perché poi Liegi-Bastogne-Liegi e Lombardia sono disegnate su misura per lui e le ha già vinte rispettivamente tre e cinque volte.

Ma la Roubaix è una corsa adatta a passisti, a corridori potenti, dotati di fondo e scaltri sulle pietre. Qui Pogacar, sebbene abbia dimostrato di essere a suo agio su ogni terreno, non troverà salite o strappi dove poter fare la differenza come al Fiandre e in volata è battuto da tanti. La Roubaix si addice di più a ciclisti come Mathieu Van der Poel, a caccia del quarto trionfo consecutivo e del record di successi, Wout Van Aert e Mads Pedersen, che vorrebbero incidere per la prima volta il loro nome sull’albo d’oro, e Filippo Ganna, che sogna di riportare l’Italia al trionfo a cinque anni di distanza dalla memorabile vittoria di Sonny Colbrelli.

Pogacar dalla sua ha grandi doti di resistenza e la possibilità di fare corsa dura da lontano con l’aiuto della sua UAE Emirates. Squadra in cui può contare su Nils Politt, secondo nel 2019 e quarto nel 2024, e soprattutto Florian Vermeersch, quinto lo scorso anno e secondo nel 2021. Il belga è in grande forma ed è reduce da una campagna sul pavé ottima, con due terzi posti tra Omloop e E3 Saxo e la settima piazza al Fiandre, corsa in cui è stato decisivo nello spaccare il gruppo a 100 km dall’arrivo. Vermeersch sarà una pedina fondamentale per imprimere un ritmo forsennato da lontano. Ma Pogacar dovrà togliersi di ruota Van der Poel, cosa che nel 2025 non gli è riuscita, per poi cadere e consegnare il successo all’olandese, che parte favorito anche quest’anno.

C’è poi la componente fortuna. Forature, problemi meccanici e cadute sul pavé sono frequenti e per vincere è necessario evitare qualsiasi intoppo. Ne sa qualcosa Ganna, che nel 2025 fu tagliato fuori da una foratura. Il piemontese è la grande speranza italiana e ha focalizzato la sua seconda parte di primavera sulla Roubaix. Mercoledì 1° aprile ha vinto la Attraverso le Fiandre con un’incredibile rimonta su Van Aert nell’ultimo chilometro, dopo aver prima forato e poi rotto il manubrio in precedenza. La scorsa settimana ha saltato il Fiandre per fare una ricognizione approfondita della Roubaix. Una scelta precisa, che dimostra come l’azzurro abbia messo nel mirino la Regina delle classiche. E chissà che le energie risparmiate nel saltare il Fiandre possano tornargli utili domenica.

Parigi Roubaix 2026, gli orari e dove vederla in diretta tv e streaming

La Parigi Roubaix 2026 parte alle 11:05 da Compiègne, con arrivo nel velodromo di Roubaix attorno alle 16:50. Il primo passaggio chiave è la Foresta di Arenberg, settore cinque stelle (massima difficoltà), che i ciclisti affronteranno verso le 14:35 a 95 km dal traguardo. Alle 15:40 è previsto il settore di Mons-en-Pévèle, altro tratto cinque stelle, posizionato ai meno 48. Infine, ai meno 17, attorno alle 16:15, comincia il Carrefour de l’Arbre, ultimo settore cinque stelle, preceduto dal tratto quattro stelle di Camphin-en-Pévèle.

In questi punti si deciderà la 123esima edizione, visibile in diretta TV su RaiSport HD dalle 12:45 alle 14:45 e poi su Rai 2 fino alle 18:05. In streaming la Roubaix è trasmessa su RaiPlay e dalle 10:30 su Eurosport 1, Discovery Plus, HBO Max e DAZN.

L'articolo Parigi Roubaix, la missione finale di Pogacar: perché non sarà come il Fiandre e Ganna rappresenterà un rivale in più proviene da Il Fatto Quotidiano.




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