Ivrea futsal femminile, stagione oltre i numeri Giovani, gol e futuro: nasce un progetto
IVREA
Si è chiusa con un bilancio che va ben oltre i numeri della classifica la stagione 2025/2026 dell’associazione sportiva dilettantistica Ivrea femminile calcio a 5. Una cavalcata entusiasmante nel campionato di serie C che ha visto le eporediesi chiudere al sesto posto con 28 punti. Ma a Ivrea, quest’anno, non si è solo giocato a futsal: si è scritta la prima pagina di un progetto che ha realizzato una delle realtà più interessanti del panorama calcistico regionale.
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SQUADRA SPETTACOLO
I risultati parlano chiaro: la compagine eporediese è stata la squadra dello spettacolo. Vittorie come il travolgente 12-6 contro il Leini 96 o il netto 10-4 esterno sul campo del Cus Piemonte orientale testimoniano una propensione offensiva fuori dal comune. In Coppa Italia, il sogno si è fermato in semifinale contro il Gonzaga, dopo aver dominato il girone con punteggi record come il 10-6 all’Unione sportiva Saint Pierre. A trascinare il gruppo, una coppia d'attacco da categoria superiore: Nicole Gianesin, capocannoniera con 34 reti, e Valentina Cugnod, che ha chiuso a quota 30. Pilastro della continuità è stata Sara Demurtas, recordwoman di presenze (20) insieme alla stessa Cugnod.
Dietro questa crescita c’è la mano di Giulio Campanile, tecnico di grande esperienza (con trascorsi in Serie B al Torino Women) che ha accettato la sfida del calcio a 5: «Il calcio a 5 è stata una scommessa, ma è una scommessa che è andata bene». Per un uomo cresciuto a "pane e calcio a 11", l'impatto con il parquet è stato una scoperta. «Ero scettico, lo consideravo un po’ l’anti-calcio – ha aggiunto – ma mi sono accorto che le ragazze si divertivano e i miglioramenti sono stati enormi».
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Il tecnico sottolinea con orgoglio i momenti clou della stagione: «Le vittorie contro Santa Rita e Freedom, che sono arrivate seconda e terza, sono state le partite perfette – confida Campanile – eravamo sfavoriti, ma le ragazze hanno giocato con una “cattiveria” agonistica incredibile». Unico neo, la sconfitta ad Alba: «Quel 4-3 con l'Alba Roero ci è costato un posto in più in classifica, è il mio più grande rammarico».
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IL VALORE AGGIUNTO
Il valore aggiunto dell’Ivrea è l’età media. Mentre la capolista Lisondria dominava con un blocco di over 30, la squadra eporediese è scesa in campo con una rosa quasi interamente under 23. «Siamo partiti armati di buona volontà – dice mister Campanile – e il complimento più bello è stato quello del selezionatore della rappresentativa regionale che mi ha detto: “Se continuate così, tra due anni vincete tutto”». Questo vivaio d'eccellenza ha portato ben cinque giocatrici nel giro della rappresentativa Piemonte per il Torneo delle regioni. Un successo sportivo che viaggia di pari passo con quello d'immagine: con oltre 500 follower su Instagram, l’Ivrea Femminile è diventata una community vibrante, capace di raccontare ogni match con un piglio professionale che ha pochi eguali in serie C. Cosa riserva il domani? Campanile è chiaro: «La società non vuole accantonare il discorso. La priorità – conclude il tecnico – resta il calcio a 11, ma se avremo i numeri per fare entrambe le cose, con l'esperienza accumulata quest'anno, potremo essere ancora più competitivi». —
GIORGIO PASQUA
