“Tutte le protagoniste femminili sono intrappolate in performance e sfruttamento di lavori sessuali”: la terza stagione di Euphoria nella bufera
Un salto temporale di cinque anni nell’età dei protagonisti (Zendaya, Sydney Sweeney, Jacob Elordi) che non sembra piacere a tutti. Della terza stagione di Euphoria ne sta parlando l’intero mondo. La serie targata HBO (dal 13 aprile su Sky) ha sempre stazionato attorno a temi scabrosetti legati a disagi e turbe giovanili. In particolar modo è stato il Telegraph, tramite la penna (o la tastiera) di Eleanor Halls a contestare l’ipersessualizzazione alquanto negativa di tutte le protagoniste femminili. Il creatore della serie, Sam Levinson, è finito nell’occhio della critica proprio perché “tutte le sue protagoniste femminili sono intrappolate in performance e sfruttamento di lavori sessuali”.
Cassie, interpretata da Sydney Sweeney, è in procinto di sposare Nate (Jacob Elordi) e per finanziare l’operazione sta per planare su Onlyfans cercando pure il consenso del marito. Cassie si presenta con un abbigliamento da fanciulla birichina con codini, nasino puntato di nero, ciuccio. Trasformazione che ha raccolto sì centinaia di migliaia di like sul profilo social della Sweeney che ha postato le sue foto di scena, ma che si è attirata anche critiche dei giornali come “disgustosa” e “degradante”
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