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Ancona, maranza che spacciano sul sagrato, l’Sos del parroco a sindaco e prefetto: “Si ubriacano, fanno a botte. Ora basta”

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Ad Ancona la Chiesa di Santa Maria delle Grazie è off limit. Sempre più in balìa  di bande di maranza che ormai spadroneggiano. Spacciano droga sul sagrato dell’edificio e la consumano all’interno. Parola del parroco in trincea, don Samuele Costantini, che – come riporta il Corriere Adriatico – si è rivolto al prefetto, al sindaco e al vescovo. Un Sos disperato per salvare la parrocchia che amministra dal 2020. La denuncia fotografa una vera e propria occupazione fuori controllo.  Sono giovani tra i 16 ed i 20 anni, di diverse nazionalità, spiega. “Giovani che si ubriacano, che si drogano, che bestemmiano o fanno a botte, che fanno i bisogni sulle pareti della chiesa o rompendo vetri e balaustra”. Ma non basta, sotto i vasi delle siepi i parrocchiani hanno trovato anche dei coltelli. L’ultima, che ha reso necessario l’intervento della polizia e di un’ambulanza, è di qualche giorno. L’ultima di una lunga serie destinata a ripetersi.

L’Sos del parroco di Santa Maria delle Grazie: maranza che spacciano in chiesa

Nella lettera al sindaco di Ancona Daniele Silvetti e al vescovo Angelo Spina, il parroco entra nei dettagli. Preservativi usati ed escrementi lasciati sul sagrato, boccette d’acqua santa sparite, scritte blasfeme sui muri. E in cima alla lista lo spaccio di  droga, anche crack, in pieno giorno. “Non penso che si tratti di persone del quartiere. Ma che si siano spostati qui dopo il giro di vite operato in altre zone della città”. Dopo i pattugliamenti serrati nel centro di Ancona si sarebbero spostati in periferia, nei pressi della parrocchia, dove si sentono ‘al sicuro”. “Alcuni fedeli hanno ormai anche paura a venire a messa. Non è possibile andare avanti così», denuncia don Samuele che però non se la sente di chiudere con cancelli tutta la zona. Sarebbe una sconfitta, sostiene. “Verrebbe meno quel senso di apertura al mondo che un luogo sacro dovrebbe avere”. Fino a che punto può arrivare l’accoglienza?

Si sentono impuniti, spadroneggiano e minacciano

Il circolo dell’oratorio conferma l’allarme: spaccio e droga. I maranza entrano nel bar del circolo, chiedono di usare il bagno, poi si chiudono dentro per mezz’ora. “L’altro giorno”, racconta un ragazzo al Corriere adriatico, “è uscito uno di questi ragazzi e si stropicciava continuamente il naso”. Le bande arriva a svuotare le boccette con l’acqua benedetta e le usano per fumare crack. Si sentono impuniti e minacciano rappresaglie alla minima richiesta di allontanarsi. Dopo l’invito del parroco la domenica delle Palme a lasciare il sagrato invaso dall’odore di spinelli qualcuno ha fatto irruzione lanciando sedie in aria.
Qualche giorno dopo qualcuno è entrato, ha lanciato le sedie per aria e buttato in giro un po’ di cose. Per don Samuele è una via crucis quotidiana.

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