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Scacchi: agli Europei Brunello e Lodici sconfitti, per la vittoria è lotta a cinque

Il primo tentativo di qualificare italiani alla World Cup 2027 non è andato a buon fine. Gli Europei di scacchi in corso di svolgimento a Katowice, Polonia, offrono questo primo responso a seguito dei risultati odierni. A rimanere in corsa era uno solo degli azzurri, Sabino Brunello, risultato dopo una serie di circostanze inaspettate il primo dei nostri giocatori in graduatoria.

Oggi di fronte a lui il forte ucraino Anton Korobov, garanzia di esperienza e qualità ogni volta che lo si affronta. La partita, un’Italiana, si infila in un finale molto particolare, di Alfieri contro Cavalli. Korobov, con il Bianco, ha oltre 20 minuti di tempo in più e tale fattore si rivela decisivo quando Brunello, alla 50a, effettua un cambio di pedoni naturale, ma sbagliato e che apre la strada al guadagno di un pedone da parte del Bianco: alla 60a mossa c’è l’abbandono.

Per Lorenzo Lodici arriva un’altra sconfitta inattesa contro il turco Atilla Kuru. Il numero 1 d’Italia, con il Nero, finisce invischiato in una partita stranissima, nella quale il vantaggio passa da una parte all’altra e poi resta definitivamente dalla parte del turco, che ha Torre e Alfiere contro Cavallo e Alfiere e poi si procura anche una maggioranza decisiva di pedoni che è causa dell’abbandono alla 56a.

Finisce patto dopo 23 mosse (anche perché nessuno dei due, per diverse motivazioni, ha intenzione di farsi del male) il derby tra Francesco Bettalli e Luca Moroni. Patta anche per Nicolas Perossa contro il polacco Wladyslaw Pycinski a seguito del raggiungimento di un finale di Alfieri di colore contrario con pedone in meno (che, però, in questo caso non è sufficiente per la parte in vantaggio affinché si possa vincere). Nicolas Perossa getta via una posizione promettente e, in seguito, la patta contro il montenegrino Peko Djurovic, che lo batte con il Nero, mentre infine Carlo Marzano vince in quanto il polacco Jeremi Wesolowski semplicemente non si presenta alla scacchiera, nel senso letterale della parola.

La lotta per la vittoria, a questo punto, si restringe a cinque soli uomini, tutti a 8/10: gli azeri Nijat Abasov, Aydin Suleymanli e Mahammad Muradli, lo spagnolo David Anton Guijarro e il sorprendente ucraino Roman Dehtiarov, Maestro Internazionale partito come numero 126 di tabellone e che rischia di causare una sorpresa fuori scala perché mai prima d’ora un giocatore della categoria inferiore rispetto a quella di Grande Maestro si è riuscito a imporre. Per gli italiani la classifica è la seguente: Brunello 59° a 6,5/10, Lodici 153°, Bettalli 163° e Moroni 164° tutti a 5,5/10, Perossa 256° a 5/10, Hercegovac 297° e Marzano 333° a 4,5/10.

Di seguito la natura dell’11° turno. Tra i big le sfide sono Dehtiarov-Anton Guijarro e Suleymanli-Muradli, con Abasov che deve invece giocare con il rumeno Bogdan-Daniel Deac che è a 7,5, visto che di giocatori a 8 non ce ne sono più. Italiani: Brunello-Shahin Valiyev (Azerbaigian), Lodici-Jasper Holtel (Germania), Peter Acs (Ungheria)-Bettalli, Moroni-Alberto Atoyan (Germania), Mykhailo Podolskyi (Ucraina)-Perossa, Marzano-Hercegovac.




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