Simone Vagnozzi: “Sinner è un po’ stanco, ma negli ultimi giorni si sente sempre meglio”
Jannik Sinner e la gestione dei tanti incontri. Sono state settimane piuttosto intense per il tennista pusterese, impegnato in più tornei a stretto giro e con grande profitto. L’azzurro sta inanellando una serie impressionante di risultati, come dimostrato dalle vittorie a Indian Wells, Miami, Montecarlo e dal raggiungimento della finale nel Masters1000 di Madrid, torneo nel quale aveva sempre fatto tanta fatica.
A questo proposito, tiene banco la modalità con la quale Jannik affronti le partite, specie rispetto alla “spesa energetica” richiesta. 22 partite (vinte) in 55 giorni è un dato incredibile, se si tiene conto della tipologia di eventi e dei rivali battuti. Domani vedremo contro Alexander Zverev se questa successione proseguirà o meno. Se ciò avvenisse, Jannik porterebbe a cinque le affermazioni consecutive nei “1000”. Un dato che, secondo questa cadenza, nessuno ha mai realizzato.
Simone Vagnozzi, coach dell’azzurro, ne ha parlato prima della semifinale contro il francese Arthur Fils: “Jannik è un po’ stanco, ma sta migliorando un po’ ogni giorno. È migliorato molto da quando ha iniziato il torneo e contro lo spagnolo Jodar è stata una partita molto bella e tesa“, ha dichiarato il tecnico italiano a Movistar Plus.
In altre parole, la sfida contro l’iberico è stata importante non soltanto nella prosecuzione del cammino, ma anche probabilmente per avere un plus dal punto di vista motivazionale che sta aiutando Sinner nella fase di recupero da un match all’altro.
