Roma-Fiorentina, Vanoli: "Dopo il primo gol ci siamo spenti. Complimenti alla Roma, ha fatto una grande prestazione"
La Roma supera con un netto 4-0 la Fiorentina nel posticipo dell'Olimpico. Una sfida mai in discussione, con gli uomini di Gasperini che si portano a una lunghezza dal quarto posto occupato dalla Juventus. La Fiorentina non è mai stata realmente in partita. Al termine della partita, il tecnico Paolo Vanoli , ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
POSTPARTITA
VANOLI A SKY SPORT
Il risultato di Cremona vi ha condizionato? “Non è una scusa. Abbiamo approcciato bene, ma dopo il primo gol ci siamo completamente spenti anche a causa di una grande prestazione della Roma. Vanno fatti i complimenti ai giallorossi. Noi dobbiamo tenere alta la testa, abbiamo fatto un percorso importante e a volta capita sbagliare. Dobbiamo pensare a chiudere questo discorso”.
Le è piaciuto l’approccio di Braschi? Che potenzialità ha? “Sarei stato più contento se avesse fatto gol. Quando ho la possibilità faccio giocare i giovani. I ragazzi bisogna lasciarli crescere con tranquillità, lui si sta impegnando molto e stasera ha fatto vedere le sue qualità”.
Quale è il problema di Gudmundsson? “Non è colpa sua. A Sassuolo gli è mancato solo il gol, ma con una punta al suo fianco farebbe meglio. A causa degli infortuni e dell’emergenza ha dovuto giocare da centravanti. Ci ha dato una grossa mano nella rimonta, anche in un ruolo non suo. Ma tutti dobbiamo fare un po’ di più”.
Come si cancellano le fragilità anche in vista della prossima stagione? “Questi discorsi si fanno a salvezza raggiunta, poi mi incontrerò con la società. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita. Il nostro campionato è legato alla salvezza, l’ho detto dal primo giorno in cui sono arrivato. Siamo stati bravi finora, ma manca quel pizzico in più per chiudere il discorso. Dobbiamo essere concentrati sul presente e sulla prossima partita”.
Se dovesse finire la tua avventura alla Fiorentina, la riterresti un’ingiustizia? “Assolutamente no. Una società deve fare le sue valutazioni a 360 gradi. Quando sono arrivato qui tutti erano spaventati dalla retrocessione, era una catastrofe. Quando sono arrivato avevamo 4 punti e nessuno si era mai salvato in questa situazione. Il lavoro principale va ancora concluso, manca un punto da conquistare. Poi verranno fatte tutte le valutazioni del caso, ma io sarei molto felice di continuare questo percorso”
VANOLI A DAZN
La sconfitta della Cremonese può avere inciso sulla testa? “Non lo so, può essere inconsciamente un fattore. Se l’abbiamo fatto, abbiamo sbagliato. L’approccio alla partita è stato buono, poi siamo usciti completamente dalla partita dopo l’1-0 su palla inattiva. Ultimamente ci stava succedendo poche volte, siamo sempre rimasti in partita. È un episodio che ogni tanto ritiriamo fuori dal cassetto, dobbiamo essere bravi a non farlo più. Nonostante questo, faccio i complimenti alla Roma perché ha fatto un’ottima partita. Le partite si possono sbagliare, ora dobbiamo essere bravi a resecare. Abbiamo la partita in casa, dobbiamo assolutamente chiudere il discorso salvezza.”
Cosa pensa di Braschi? “Sono contento. Sarei stato più contento se avesse fatto gol, perché se lo meritava. Aveva già esordito con me in coppa, lo seguo in allenamento. Ho lavorato tanto con i giovani nella mia storia, bisogna avere la pazienza di farli crescere. È un ragazzo che ci ha dato una grossa mano e stasera l’ha dimostrato.”
Gudmundsson poteva fare meglio? “Sì, gli sto chiedendo un sacrificio facendo il trequartista come finto nove, ma lo stiamo servendo male. Oggi doveva aprire gli spazi portando fuori Ndicka, ma siamo andati troppe volte diretti con palle leggibili. Ci sta dando una grossa mano. Da quando abbiamo cambiato modulo penso sia il giocatore che più si è sacrificato, l’abbiamo messo a fare l’ala a piede invertito e in tante situazioni ci ha aiutato. Con il Sassuolo ha fatto benissimo in quella posizione, gli è mancato solo il gol. Oggi non bisogna parlare di un giocatore solo, ma di tutti. È una partita da cancellare. Dobbiamo chiudere il discorso col Genoa.”
