Champions e tensioni: da Malen a Wesley. Numeri e uomini d'oro per un sogno possibile
Altri due così, come Malen e Wesley e la Roma volerà. E' la vox di Gasperini e quella del popolo, che sogna di rivedere la squadra costantemente nei piani alti. In Champions , senza doverla rincorrere e sperare in un passo falso altrui, come dovrà accadere ora. Sono due calciatori inseguiti e voluti da Gasp, sono loro che hanno alzato il livello. E quando non ci sono stati, la Roma non è stata la stessa di oggi. Senza il brasiliano, i giallorossi non hanno vinto tre partite su sette. E' stato utile a destra, a inizio stagione per poi consolidarsi a sinistra. E questo inciderà pure sulle decisioni di mercato: la Roma può andare a comprare anche un titolare sulla corsia di Celik . Un altro Wesley, appunto. Grazie a uno come lui, la Roma è tornata a sperare nel quarto posto, non a caso Gasp si è messo contro tutti quelli che volevano calmarlo quando l'esterno smaniava per tornare in campo. Sa difendere, sa calciare, ha nella testa il calcio offensivo che propone Gasp. E' utile anche a Malen , che ha una sponda con cui parlare la stessa lingua. Si dirà: senza Donyell nella prima parte della stagione era comunque nei primi posti della stagione. Vero. Ma è vero pure che quella squadra faceva fatica a segnare, spesso vinceva di misura e altrettanto spesso, la differenza era in Svilar , che mascherava alcune magagne difensive. La Roma di Malen ha imparato a fare gol, lui ne ha segnati undici in quindici partite di campionato. E nelle ultime due si è travestito da uomo assist, con due perle, una per El Aynaoui a Bologna e una per Pisilli l'altro ieri: due passaggi con l'esterno destro, di trivela . Con Donyell è cambiato il trend: 24 le reti nelle 20 partite disputate senza il suo contributo, 28 nelle 15 con l'olandese in campo. Il dato oggettivo è che, nel nostro campionato, una riserva della Premier , sposta, eccome. L'altra sera abbiamo capito pure che la Roma può permettersi di non mandare in gol il suo uomo migliore: a segno sono andati i difensori, Mancini , Wesley ed Hermoso , più Pisilli, che sta pian piano ritagliandosi un posto nell'élite della rosa gasperiniana. Ed è giusto ricordare come questo ragazzo per la prima parte della stagione era ai margini. fino a decidere di prendere altre strade. L'emergenza lo ha trattenuto. E ora se lo gode la Roma. Che è tornata a proteggere la porta come a inizio stagione: dall'imbarcata di San Siro, nelle quattro partite successive, Svilar ha incassato solo la rete di Krstovic , nell'uno a uno contro l' Atalanta . Personaggi e numeri che riportano la Roma a ridosso del quarto posto, dopo il periodo di burrasca vissuto a Trigoria , con le liti interne e l'allontanamento di Claudio Ranieri e la sfiducia a Massara . I numeri dicono che questa Roma, che non gioca una partita di Champions dal 2018, ma negli ultimi due anni si è sempre avvicinata, è stata in corsa, quest'anno dall'inizio e nella passata stagione con una seconda parte irresistibile. Juve , Milan e Como sono le concorrenti, due di queste hanno rispetto alla Boma solo qualche punto in più. Dietro c'è la squadra di Fabregas che ha speso ma è l'unica che non è in vantaggio negli scontri diretti con i giallorossi. Stavolta, Napoli e Inter a parte, le concorrenti sono più o meno dello stesso livello, con problemi sparsi qua e là. Ha ragione Gasp quando ammette di essersi stancato nel sentir dire che la rosa giallorossa sia da sesto posto. La Roma deve crescere tanto, ha bisogno di migliorarsi in varie zone del campo, ma almeno in questa stagione. Il quarto posto è una possibilità concreta. Lo dicono i numeri, i personaggi.
(Il Messaggero)
