«Fare le riforme a Roma è come pulire la Sfinge d’Egitto con uno spazzolino da denti» diceva monsignor De Mérode e Francesco, giunto al suo quinto anno di lavoro sulle riforme e al suo quinto discorso per gli auguri natalizi ai collaboratori romani spiega che «una Curia chiusa in sé stessa sarebbe condannata all’autodistruzione». Chiede che si supe...