“Casa di bambola” al Manzoni di Pistoia per la regia di Filippo Dini
PISTOIA. Un grande classico della drammaturgia di fine Ottocento, “Casa di bambola” di Henrik Ibsen, è di scena fino a domenica 12 dicembre al teatro Manzoni di Pistoia. Scritto nel 1879 durante un soggiorno ad Amalfi, “Casa di bambola” suscitò grande indignazione al suo debutto al Teatro Reale di Copenaghen. La figura di Nora, incompresa sposa bambina disposta a lasciare marito e figli per conquistare la propria indipendenza, non riscosse molta comprensione presso il pubblico borghese dell’epoca. Lo stesso Ibsen prese le distanze. A firmare la regia è ora Filippo Dini, anche in scena affiancato da Deniz Ozdogan, Orietta Notari, Andrea Di Casa, Eva Cambiale, Fulvio Pepe (completano la locandina le scene di Laura Benzi, i costumi di Sandra Cardini, le luci di Pasquale Mari, le musiche di Arturo Annecchino). Spogliando la pièce dalle stratificazioni femministe attribuite nel secolo scorso al personaggio di Nora, Dini mette a fuoco il nucleo vivo della vicenda, cogliendo nelle ipocrisie di un’esistenza coniugale solo apparentemente rispettabile quel dualismo cruciale fra uomo e donna, ancora oggi attualissimo e in gran parte tutto da risolvere.
