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Июль
2022

Milano-Pavia in bici, guida di viaggio per uno spritz sul Naviglio

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Uno spritz vista Navigli senza problemi di parcheggio, né tempi morti in attesa del treno. Si può fare, pedalando sulle alzaie che portano a Milano.
Tragitto facile, quasi tutto asfaltato, accessibile a ogni bici (e gamba): gita di un giorno che ben si adatta a una famiglia con bambini al seguito, meglio se dai dieci anni.

Questo articolo propone una versione "allungata" rispetto al classico tragitto in direzione capoluogo, raggiungibile in un'ora e mezza seguendo la sola alzaia che costeggia il Pavese. Partiremo invece alla volta di Bereguardo con un passaggio da Abbiategrasso. Deviazione che ci permette di fare qualche chilometro in più, entrando a Milano dal Naviglio grande. Inforchiamo la bici e cominciamo a scattare, che l'aperitivo si annacqua.


Questa è la prima puntata della rubrica la Provincia in bici, appuntamento settimanale di guide, consigli e itinerari di viaggio per scoprire il territorio al passo cadenzato della propria gamba. Senza agonismi né velleità sportive, ogni settimana una nuova puntata dedicata ad amatori e cicloturisti alle prime armi, con suggerimenti per escursioni giornaliere a impatto zero. 


Itinerario

  • Lunghezza: circa 90 km
  • Percorso: 45km ciclabile/23km strada secondaria/14km strada/3km sentiero
  • Dislivello positivo: 130 metri
  • Tempo stimato: 5 ore totali in “modalità passeggiata”
  • Bici adatta: Tutte, dalla mountain alle city bike

Verso Bereguardo
Fate il pieno d'acqua, controllate le gomme e salite in sella, si parte. Il primo tratto è in direzione Torre d'Isola fino a Bereguardo: in alcuni punti la pista ciclabile è presente, il percorso tutto sommato rimane scorrevole e abbastanza sicuro. Se invece volete perdervi tra gli alberi, si può arrivare Bereguardo passando dal parco del Ticino: bellissimo, ma se l'intenzione è una gita familiare meglio evitare per il momento, perché le city bike sono sconsigliate in questo caso. Dei percorsi del lungofiume ne riparleremo.

  • Consiglio: meglio muoversi intorno entro le 9, così da arrivare a Milano prima di mezzogiorno. Un’ora di sonno in meno è meglio di un colpo di sole.

Sul Naviglio
Entrati a Bereguardo, la rotta di navigazione  allegata vi porterà fino a Piazza Patrioti: svoltate a sinistra e tenete d’occhio le traverse a destra. Poco oltre c'è una viuzza (via Giulio Pisa sul Gps) piccola e secondaria. Seguitela tutta: il naviglio vi aspetta in fondo.

Comincia la gita
Raggiunto il naviglio girate a sinistra e proseguite sull'alzaia. Per qualche centinaio di metri il sentiero è in ghiaia, ma troverete l'asfalto con pochi colpi di pedale. Scegliete il passo che vi aggrada, non fatevi prendere dalla foga e procedete tenendo il vostro ritmo, Abbiategrasso è dritta davanti a voi.

  • Consiglio: in linea teorica, il ritmo da mantenere per trovare lo spritz ancora freddo oscilla su una media di 18-20 chilometri all’ora: potete monitorarla con qualsiasi app di navigazione. Le alzaie sono belle con qualunque passo, quindi godetevele. La segnaletica orizzontale non tarderà a darvi indicazioni sulla strada ancora da percorrere. 


Pausa acqua ad Abbiategrasso

Mentre pedalate, prendetevi un momento per scovare qualche serpentello d'acqua che nuota  nel naviglio, o le famiglie di paperotti che – specie in primavera – vi terranno compagnia. Poco prima di Abbiategrasso dovrete cambiare sponda: passate sull’altra alzaia usando il ponticello. Entrati nella cittadina continuate a seguire le indicazioni Gps. Costeggerete un campetto da calcio: accanto c’è uno spiazzo con una pensilina e una fontanella. Vi consigliamo di fare rifornimento d'acqua e togliervi dal viso i moscerini che si sono suicidati sulla vostra fronte durante la pedalata. È inevitabile. Riposate qualche minuto, e poi via verso Milano.

Milano
Rimettetevi sulla strada: costeggiate il campetto tenendolo alla vostra destra e ritroverete subito il percorso, annunciato da un altro ponticello. Sorridete, siete già sull'alzaia del Naviglio grande, quasi arrivati a Milano. Conservate le forze e proseguite dritto. Entrerete in città sulla ripa di Porta Ticinese.
Qualche chilometro ancora e arriva la ricompensa per gli sforzi fatti: a sinistra dovreste vedere la Darsena. Per il vostro spritz non manca l’offerta: scegliete uno dei tanti locali con vista sul Naviglio grande o sul più intimo Pavese. Non mancano i market per comprare un po' di frutta o uno snack, e se avete ancora sete le fontanelle sulla Darsena sono almeno due. 

IMG_2810.jpg


Ritorno 
Mangiate l'ultima patatina, salutate Milano e imboccate il naviglio pavese. Questa la parte più facile del percorso: tutto dritto e siete a casa. Potete considerare una visita lampo alla Certosa, che si trova sulla strada. In ogni caso, tornerete a Pavia con la consapevolezza di aver smaltito l'aperitivo. Le tante ore di luce della stagione estiva permettono di mettersi in moto anche verso le 19: uno degli orari migliori per rientrare, col sole alle spalle e le acque del canale che si tingono d’oro. 

  • Consiglio: attenzione solo a uscire dalla città: il tratto milanese della ciclabile sull’alzaia è interdetto per lavori di costruzione. Da lì passerà il tratto meneghino della ciclovia Ven-To.



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