Geolier, Guè, Kid Yugi e Tony Boy mettono il turbo al 2026 a suon di hip hop: ecco la battaglia in classifica che si annuncia entusiasmante
Anno nuovo, scarica di hip hop adrenalinica in arrivo. Il mese di gennaio, in attesa dell’arrivo il 24 febbraio del Festival di Sanremo 2026, sarà caratterizzato dalla carica dell’hip hop con alcuni tra gli esponenti più importanti della scena italiana. Ad aprire le danze è Tony Boy con “Trauma”, oggi 2 gennaio, il 9 arriva Guè con “Fastlife 5: Audio Luxury”, il 16 “Tutto è possibile” segna il ritorno di Geolier mentre il 30 gennaio a chiudere la carica sarà il golden boy Kid Yugi con “Anche gli eroi muoiono”. Insomma ce n’è per tutti i gusti per chi ama il genere e, di certo, c’è da scommettere che la battaglia in classifica sarà alquanto vivace.
Dopo aver chiuso il 2025 con uno show-evento a Rho Fiera Milano Live, Tony Boy (Antonio Hueber, classe ’99, Padova) ha in serbo tanti progetti per il 2026. Con due album pubblicati nell’ultimo anno (“Going Hard 3” e “Uforia” disco d’oro), lo show-evento a Rho Fiera Milano Live, un tour nei club sold out, Tony Boy ha annunciato suoi primi concerti nei palazzetti a Roma, Milano e Padova dal 13 maggio con in scaletta i brani del nuovo album “Trauma”, uscito proprio oggi, che contiene 14 brani inediti.
Geolier è pronto a tornare con il quarto album, “Tutto è possibile” e lo fa con un racconto che parte da un monito di Pino Daniele, custodito in un suo brano mai pubblicato. Una frase rimasta sospesa nel tempo, che oggi torna a nuova vita e apre il prossimo album di Geolier. Il disco si apre con Pino Daniele, ma, tra gli altri, trova al suo interno un altro nome che per Geolier rappresenta un riferimento: 50 Cent. Un traguardo che lo stesso Geolier ha raccontato come la prova concreta della sua visione: “Tutto quello che vuoi che accada, accadrà”.
A queste si aggiungono ulteriori collaborazioni: oltre alla presenza di Anuel AA, una delle voci più iconiche e influenti del Latin trap contemporaneo, Sfera Ebbasta fino ad Anna e Kid Yugi. Nel 2026 Geolier porterà il nuovo album con tre live già sold out al Maradona, che chiuderanno il Geolier Stadi 2026”, l’artista salirà per la prima volta, tra gli altri, anche sui palchi di Milano a San Siro e di Roma all’Olimpico.
Sulla copertina del nuovo album “Anche gli eroi muoiono” appare dentro in una bara. Così il golden boy della scena rap Kid Yugi (Francesco Stasi, è un rapper pugliese classe 01’) mette a segno il suo terzo album in studio. L’album è stato anticipato da un trailer ambientato su un set cinematografico, in cui viene messo in scena il funerale dell’artista. La cinepresa segue i personaggi che si stringono intorno alla bara, mentre l’attore Filippo Timi recita un monologo e prima di traghettare gli spettatori verso un colpo di scena finale.
“Cosa vuol dire essere un eroe? Operare il bene con tutte le proprie forze ‘risponderebbero i più. Fallire miseramente in nome di un’utopia!’ tuonerebbero i malvagi. – è il messaggio contenuto nel lancio del nuovo progetto discografico – Dare prova di coraggio e abnegazione di fronte a pericoli ed avversità intonerebbero gli accademici. Ecco, tutte queste definizioni sono sbagliate, vecchie, obsolete, superate, adatte ad epoche passate, ad un mondo in cui la distinzione tra bene e male appariva netta e irriducibile. La società contemporanea, quella dei consumi che promuove l’individualismo e glorifica l’egoismo, la società che ha sacrificato i valori della giustizia sostituendoli con quelli del merito, è riuscita ad amalgamare i due assoluti. Ma quindi, se bene e male si somigliano, se l’essere umano opta per l’uno o per l’altro secondo un unico criterio, l’utilità, come possiamo noi riconoscere un eroe? O, ancor peggio, è possibile che questo mondo non sia più capace di crearne? Ecco che la civiltà ha sopperito a questi dilemmi nel modo più stupido e ingiusto: rendendoci tutti speciali. O almeno facendocelo credere”.
E infine: “Ci hanno insegnato che ognuno di noi è l’eroe della propria storia, che ognuno di noi è un predestinato, un talentoso, un genio mandato su questa terra per assolvere ad un compito divino. In questo voi credete e in questo credo anch’io. Ed ora più che mai la mia missione mi appare chiara, limpida come il cielo di marzo. Io sono il vostro Memorandum. E porto un unico messaggio: Anche gli eroi muoiono”.
Infine Guè con “Fastlife 5: Audio Luxury”, interamente prodotto da Cookin Soul. Il volume di “Fastlife”, il mixtape di culto nato vent’anni fa dal talento e dall’amore per il rap di Gué. Per le celebrazioni dei vent’anni di Fastlife, il rapper ha voluto fare le cose in grande: tutte le tracce sono infatti prodotte da Cookin Soul, producer di Valencia, che vanta collaborazioni internazionali del calibro di Nipsey Hussle, Yukmouth e MF Doom e centinaia di remix all’attivo. Il mixtape, inoltre, è stato mixato e masterizzato da Davide “Bassi Maestro” Bassi. La copertina, che ritrae l’artista con la figlia Céline, è uno scatto d’autore firmato dal fotografo e collaboratore di lunga data Federico Hurth. Anche Fastlife 5 : Audio Luxury sarà parte dello speciale show Fastlive, che porterà per la prima volta dal vivo sul palco del Fabrique di Milano tutta la saga di Fastlife l’1 e 2 febbraio 2026.
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