Australian Open 2026, altri tre azzurri avanzano al secondo turno delle qualificazioni
Si completa il primo turno del singolare maschile delle qualificazioni degli Austalian Open 2026 di tennis: dopo Giulio Zeppieri e Francesco Passaro, vittoriosi ieri, avanzano al penultimo atto del cammino verso il main draw anche Francesco Maestrelli, Stefano Travaglia e Federico Cinà, i quali portano a cinque il conto degli azzurri al secondo turno del tabellone cadetto.
Francesco Maestrelli, numero 24 del seeding cadetto, vince il derby italiano con Lorenzo Giustino, sconfitto con lo score di 7-6 (4) 6-1 in un’ora e 21 minuti di gioco, ed al secondo turno affronterà il brasiliano Thiago Seyboth Wild. Nel primo set Giustino inizia meglio e si porta rapidamente sul 3-0 non pesante grazie al break ottenuto nel secondo game a trenta. Dal 4-1, però, arriva la reazione di Maestrelli, che centra il controbreak ai vantaggi del settimo game e poi firma l’aggancio sul 4-4. L’equilibrio non si spezza più e si arriva al tiebreak: Giustino va sul 2-0, ma si fa subito riprendere sul 2-2, poi sul 4-4 Maestrelli ottiene un minibreak di vantaggio e lo difende, chiudendo sul 7-4 dopo 56 minuti. La seconda frazione è un monologo di Maestrelli, che vince 12 dei primi 14 punti giocati e scappa sul 3-0, poi dal 3-1 porta a casa 13 degli ultimi 17 punti e chiude i conti sul 6-1 in appena 25 minuti.
Stefano Travaglia supera la wild card australiana Blake Ellis con il punteggio di 6-3 4-6 6-1 in un’ora e 51 minuti di gioco ed al prossimo turno affronterà l’iberico Martin Landaluce. Nel primo set l’azzurro annulla un break point nel quarto game, poi dal 3-3 è proprio Travaglia a strappare la battuta per due volte di fila al padrone di casa, andando a chiudere sul 6-3 in 35 minuti. Nella seconda partita Ellis cancella una palla break nel secondo game ed altre tre nell’ottavo, poi nel nono è Travaglia, invece, a cedere la battuta a quindici all’australiano, che allunga sul 5-4 e poi riequilibra la sfida sul 6-4 in 47 minuti. Nella frazione decisiva Travaglia va in difficoltà nel terzo game, quando si trova sotto 15-40, ma da quel momento vince 21 degli ultimi 29 punti giocati, annullando tre palle break e poi strappando la battuta a trenta all’avversario sia nel quarto che nel sesto game, preludio alla vittoria, che arriva sul 6-1, maturato in appena 29 minuti.
Marco Cecchinato cede al numero 7 del seeding cadetto, il belga Alexander Blockx, che si impone per 6-3 6-4 in un’ora e sette minuti di gioco e sfiderà lo slovacco Alex Molcan. Nel primo parziale l’azzurro perde il servizio a trenta nel secondo game ed il belga, vincendo 12 dei primi 14 punti giocati, scappa sul 3-0 non pesante. Blockx non concede occasione di rientro a Cecchinato, vincendo i primi 18 punti consecutivi giocati al servizio e 20 dei 21 complessivi, chiudendo in mezz’ora sul 6-3. Nella seconda frazione l’italiano risale dal 15-40 sia nel primo che nel terzo game, ma nel quinto si trova nella medesima situazione e questa volta cede la battuta a trenta. Cecchinato evita il 2-5, cancellando un break point nel settimo gioco, ma Blockx è ingiocabile al servizio, vincendo 20 dei 23 punti giocati in tutto, chiudendo il match con 40 su 44 al servizio, vincendo per 6-4 in 37 minuti.
Federico Cinà piega la resistenza del sudafricano Lloyd Harris, sconfitto con lo score di 6-4 6-7 (4) 6-3 dopo due ore ed un quarto di gioco, e se la vedrà con il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, numero 30 del tabellone cadetto. Nel primo set Cinà deve subito cancellare due palle break nel secondo gioco, poi nel terzo, però, sorprende Harris, strappandogli la battuta a zero, allungando sul 2-1, e confermando poi il break a trenta per il 3-1. Cinà non concede occasioni di controbreak al sudafricano ed al secondo set point incamera la frazione sul 6-4 dopo 38 minuti. Nella seconda frazione Cinà deve annullare due palle break sia nel secondo che nel quarto game, me nel settimo è l’azzurro a portarsi sul 15-40 in risposta ed a strappare il servizio all’avversario, portandosi sul 4-3. Cinà, però, non riesce a scappare via, facendosi rimontare dal 40-15 nell’ottavo gioco, e concede il controbreak. Nel dodicesimo game l’azzurro deve annullare un set point ai vantaggi, ma tiene la battuta e trascina la contesa al tiebreak, dove il primo strappo è proprio di Cinà, che dallo 0-1 allunga sul 3-1. Da quel momento, però, Harris infila cinque punti e si procura altri tre set point consecutivi sul 6-3, ed alla seconda occasione pareggia i conti sul 7-4 dopo un’ora e tre minuti di gioco. Nella partita decisiva Cinà è ancora il primo ad allungare, vincendo dodici punti su tredici dall’1-1, portandosi così sul 4-1 grazie al break a quindici ottenuto nel quarto game. L’azzurro questa volta non concede occasioni di rientro al sudafricano, vincendo otto degli ultimi dieci punti giocati al servizio ed al secondo match point porta a casa il successo sul 6-3 in 34 minuti.
