Добавить новость
ru24.net
World News in Italian
Январь
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Boom di truffe digitali. Dalla tessera sanitaria a Instagram, ecco come gli hacker provano a rubarci i dati

0

Nel variegato mondo dell’online, i truffatori trovano stratagemmi sempre più sofisticati per ingannare gli utenti, facendoli cadere in trappole digitali complesse da individuare. Basti pensare che nel Report annuale della Polizia postale, pubblicato qualche giorno fa, si parla di ben 27.085 truffe online e frodi informatiche solamente nel 2025, con 4.489 persone indagate. Nelle campagne fraudolente, i pirati del web si fingono anche enti pubblici o colossi dei social network, facendo leva soprattutto sul carattere di urgenza per indurre in errore i malcapitati.

La truffa della tessera sanitaria

Nell’ultima truffa online, i criminali si spacciano per il ministero della Salute: le vittime ricevono una email che li avverte della falsa scadenza della tessera sanitaria. I truffatori sfruttano il fattore tempo, minacciando il rischio di non poter accedere alle cure in caso di mancato rinnovo imminente. Ecco quindi che insieme all’avviso, invitano i malcapitati a cliccare sul pulsante “rinnova ora la tua tessera”. Si apre così una pagina che raccoglie i dati personali: a questo punto viene chiesto di compilare un modulo con tutte le generalità, dalla data di nascita al numero di telefono, dall’indirizzo di residenza all’email. Lo scopo è rubare i dati sensibili per compiere altre azioni illegali, tra cui la creazione di false identità e la clonazione di documenti.  

L’allerta del ministero della Salute

A mettere in guardia i cittadini è stato lo stesso ministero della Salute sui canali social: «Stanno circolando false email sul rinnovo della tessera sanitaria, inviate indebitamente a nome del ministero della Salute». E dopo aver spiegato lo schema criminale, il ministero avverte: «Non cliccare sui link; non inserire dati personali o finanziari; cancellare immediatamente il messaggio». Per tutelarsi ed evitare di cadere nel tranello, è importante ricordare che è l’Agenzia delle entrate che manda automaticamente una nuova tessera sanitaria all’indirizzo di residenza che è stato registrato in Anagrafe tributaria. Ergo nessuno deve cliccare sul link di una email.

La truffa della ballerina

Ultimamente è tornata in auge su WhatsApp la cosiddetta truffa della ballerina: sull’app di messagistica compare un messaggio che invita a votare per sostenere una ragazza in un concorso di danza. Viene condiviso quindi un link con la scusa di aiutarla a vincere una borsa di studio. A trarre in inganno è il fatto che, molto spesso, il testo arriva da un contatto presente in rubrica. E chi cade nella trappola perde l’accesso al profilo di Whatsapp, segnando l’inizio di un effetto domino: una volta che i malintenzionati hanno preso il controllo dell’account, inviano lo stesso messaggio a tutti i contatti e chiedono denaro fingendo una situazione di emergenza. 

La password di Instagram

Le truffe coinvolgono anche le piattaforme social. Spesso gli utenti ricevono un messaggio che sembra provenire da Meta vista la presenza di un logo identico a quello ufficiale: «Abbiamo ricevuto una richiesta per resettare la tua password di Instagram». Nello stesso messaggio, poco sotto, spuntano due opzioni: “resetta” e “non sono stato io”. In entrambi i casi non si deve cliccare visto che si apre una pagina, che imita perfettamente quella di Instagram, in cui si chiede di inserire la password e impostarne una nuova. I truffatori ottengono così carta bianca per gestire le opzioni dell’account: possono bloccarlo, modificare l’email, cambiare di nuovo la password. E all’utente non sarà più permesso accedere al proprio profilo, con i truffatori che lo useranno per una vasta gamma di atti criminali: dal chiedere soldi ai follower a inviare link fraudolenti. Non è nemmeno escluso che vendano il profilo se un account ha un numero considerevole di seguaci. E lo stesso meccanismo riguarda anche Facebook. Per quanto riguarda quest’ultima piattaforma social, gli utenti ultimamente ricevono un messaggio con scritto «abbiamo deciso di eliminare il tuo account». Ma anche in questo caso si tratta di una truffa.

La truffa tramite Pec

La scorsa settimana, la Polizia postale e per la sicurezza cibernetica ha fatto presente un’altra comunicazione fraudolenta, che questa volta arriva tramite Pec. I messaggi, avvisa la Polizia, apparentemente «provengono da enti pubblici, aziende di servizi o soggetti istituzionali» e «invitano il destinatario ad agire con urgenza, ad esempio visualizzando documenti allegati, accedendo a link o fornendo informazioni, sfruttando il senso di urgenza per indurre in errore l’utente». Bisogna soprattutto stare attenti a testi che «segnalano fatture in scadenza, presunti ritardi o anomalie amministrative»; «utilizzano toni allarmistici o perentori, come “azione immediata richiesta”, “ultima comunicazione”, “scadenza imminente”»; «contengono link o allegati che rimandano a siti o documenti non ufficiali»; «riportano loghi, intestazioni o riferimenti a enti noti, senza che il mittente sia effettivamente riconducibile a tali soggetti».




Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса