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Curva Ospiti | I tifosi del SudTirol

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Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Gruppi esistenti: Gradinata Nord Bolzano, FDS Südtirol Curva Südt.

Un po’ di storia: L’origine storico-geografica del Südtirol gioca un ruolo determinante nel configurarne il seguito del pubblico. Il club infatti è nato a metà anni ’70 in un territorio ove il seguito popolare nei confronti del calcio è nettamente inferiore rispetto a quello di cui godono altre discipline, tipo l’hockey su ghiaccio e gli sport invernali in genere. Ciò è legato strettamente all’assenza, in ambito regionale, di una significativa tradizione pedatoria: nessuna squadra del Trentino-Alto Adige è mai riuscita a partecipare a un campionato di Serie A e, prima del Südtirol, solo il Bolzano aveva al suo attivo una stagione in Serie B, che però all’epoca non si disputava col girone unico. Il tifo calcistico locale tende perciò a rivolgersi in massima parte verso le squadre di Serie A, oppure al Bayern Monaco, in riferimento alla comunità di madrelingua tedesca, che per via della particolare comunanza culturale con la Baviera, trova più naturale seguire la Bundesliga rispetto ai campionati italiani. In aggiunta, la società ha subito un radicale cambio d’identità, sia per via della ridenominazione (da Milland a Sudtirol) sia, soprattutto, per la decisione di trasferirne la sede nel capoluogo provinciale, ove già esisteva una società di più antica tradizione (il Bolzano, fondato nel 1931 e scioltosi al termine della stagione 2014/15 per far spazio alla Virtus Bolzano, che in parte ne ha rilevato l’identità) avente i propri gruppi di tifoseria organizzata. Dal canto suo la società ha mostrato nel corso della propria storia un comportamento ambivalente: dopo aver trascorso circa un ventennio qualificandosi col solo toponimo provinciale, nell’annata 2015/2016 ha per la prima volta rivendicato apertamente la propria “natura bolzanina”, includendo il nome della città nello stemma sociale, al fine di avvicinarsi maggiormente alla popolazione del capoluogo, per il 75% di madrelingua italiana. Tali fattori storico-sociali hanno ostacolato la formazione di un solido seguito di tifosi, il quale pur essendosi originato precocemente (già nel 2000 viene fondato il primo club, presso il Bar Fantasy) e denotando una costante crescita nel corso degli anni, è rimasto al di sotto del bacino d’utenza teorico. Nelle prime annate in cui si utilizzò lo stadio “Druso”, l’affluenza media sugli spalti era attorno alle mille unità, con un picco di 1.581 spettatori toccato nell’annata d’esordio assoluto in Terza Serie (2010/2011). La popolazione italiana, che si stima sia maggioritaria nell’ambito del tifo biancorosso, avrebbe avuto remore a riconoscersi appieno in una squadra percepita come di “matrice” preponderantemente tedesca (nella denominazione e nella dirigenza) e troppo flebile nel richiamarsi alla città di Bolzano. Particolari critiche, a quest’ultimo proposito, furono suscitate dalla progressiva eliminazione del toponimo “Alto Adige” dallo stemma e dalla ragione sociale. Il club ha incontrato inoltre l’ostilità di alcuni esponenti locali della destra italofona, che altresì contestavano il ruolo della Provincia autonoma di Bolzano come finanziatrice, attuata tramite il “marchio ombrello” di promozione turistica Südtirol, tacciando il club di eccessiva contiguità con l’area egemone della politica altoatesina. Il Südtirol comunque si è sempre smarcato dalle questioni etniche e politiche professando neutralità e dichiarando di puntare ad essere uno strumento di integrazione intercomunitaria e interculturale, nondimeno una parte crescente dei tifosi, nel sostenere la squadra, dimostra indifferenza nei confronti della nomenclatura societaria o dell’uso delle lingue, adottando con noncuranza l’una o l’altra denominazione. Ancor più netta è la situazione nelle gare in trasferta, ove il contingente biancorosso al seguito fatica talvolta a raggiungere l’odine delle decine di unità; sporadicamente si è arrivati alle centinaia, solo in occasione di gare di cartello e/o in località geograficamente vicine, e questo anche nelle migliori stagioni in termini di risultati sul campo. Nella storia del club sono comunque esistite varie formazioni della tifoseria dichiaratesi di matrice ultras, sovente però rivelatesi scarne nei numeri e di breve esistenza, tra cui “Eagles Supporters”, “Ultras Centurie”, “Centurie Biancorosse”, “Forever Alto”, mentre nei primi anni 2000 erano segnalati anche “Fedelissimi” e “The Rulers”. Intorno al 2020 tutte queste realtà sono confluite in un’unica formazione, denominatasi “Gradinata Nord Bolzano”, che durante le gare interne si sistema nella parte settentrionale della Tribuna Canazza. Una dimostrazione dell’avvenuto consolidamento dell’interesse intorno alla squadra si è avuta nel campionato 2021/22, dove pur se con la capienza del “Druso” limitata per gran parte della stagione dalle norme per il contrasto del “Covid-19”, nonché per il protrarsi della ristrutturazione, il Südtirol ha fatto registrare la terza miglior media spettatori del proprio girone nelle partite interne. Nell’annata di esordio in Serie B 2022/2023, inoltre, i circa 5.500 posti dell’arena bolzanina sono andati per nove volte tutti esauriti. Al contempo sono anche nati alcuni clubs di tifosi “moderati”, non di ispirazione ultrà, anche fuori dal capoluogo, quali il gruppo “Unterland/Bassa Atesina” di Ora, la formazione più longeva essendo nata nel 1995, il “Fanclub Dolomites” di Marebbe, il “Fanclub Merano” nella relativa città. Al di fuori dell’Italia è segnalato un club di tifosi a Dinslaken, in Germania. Sempre nel 2023 è avvenuta la fondazione del gruppo “Curva Südt”, che non vanta connotazioni etnico-politiche e utilizza, negli slogan e nei cori, tutte e tre le lingue provinciali. Tale gruppo nel 2025 si è riorganizzato sotto il nuovo nome “FDS Sudtirol” e spostato in Gradinata Nord.

Curiosità: Nel mercato di gennaio in corso il Südtirol si è rafforzato col centrocampista sloveno Domen Crnigoj, ex di Reggiana, Venezia, Triiestina e Ssalernitana, pronto a mettersi al servizio dei bolzanini. -Verso metà settembre 2025 i tifosi del Südtirol hanno vissuto una giornata speciale: è stato infatti inaugurato al “Druso” il nuovo Fanstore Biancorosso, con la presenza di alcuni giocatori disponibili per foto e autografi. Nell’occasione è stata svelata anche la nuova maglia da trasferta 2025/26 firmata Erreà, già in vendita nel punto permanente che fungerà anche da biglietteria durante la settimana. Un abbraccio della città alla squadra di Castori, col Palermo sfiorato il tutto esaurito. -Nel primo storico campionato di Serie B 2022/23 il Südtirol arriva sesto nella regular season, ma viene eliminato dal Bari in Semifinale dei Playoff, che vince 1-0 al San Nicola il 2 giugno 2023, con una rete di Benedetti al 70’ facendo esplodere i 52.000 tifosi di casa, e ribaltando così l’1-0 a favore degli altoatesini, gol di Rover al 93’, del 29 maggio, qualificandosi per il miglior piazzamento nella stagione regolare. A Bolzano in Fiera era stato allestito un maxischermo che aveva coinvolto oltre 500 persone, tenute col fiato sospeso fino al fischio finale da una gara equilibrata. Poi applausi, come se i biancorossi avessero passato il turno e regalato un’altra settimana di sogni a occhi aperti. Altoatesini fuori dai Playoff ma che hanno guadagnato l’amore di una città. -Nei primi giorni di dicembre del 2023 si è avuta una dura presa di posizione della “Gradinata Nord Bolzano”, contro la decisione della società di esonerare Pierpaolo Bisoli. L’ala più calda della tifoseria biancorossa ha esposto due striscioni davanti all’Fcs Center: “Nella nostra storia sei entrato, come un cane sei stato cacciato”, “Bisoli per sempre uno di noi”. -Con la storica promozione in B si riapre un’annosa questione. Dal 2000 il club ha un nome esclusivamente tedesco e da sei anni nel logo del club non compare alcun riferimento all’Alto Adige, ma solo la doppia dicitura “Bolzano-Bozen”. Gli imprenditori altoatesini nel 1995 chiamarono la nuova società Football Club Sudtirol-Alto Adige adottando come tinte sociali il bianco e il rosso, mutuati dalla storica simbologia araldica della provincia e della città di Bolzano, e prima ancora del Tirolo storico. -Ebbe qualche eco mediatica, anche internazionale, quanto accaduto il 1° marzo 2023, allorché in occasione della gara infrasettimanale Benevento-Südtirol di Serie B, solo un tifoso biancorosso prese posto nel settore ospiti del “Vigorito”.

Amicizie: Pur in tali limiti di consistenza si intrattengono amicizie con –Viterbese, –Feralpisalò, –Sassuolo.

Rivalità: Con le maggiori squadre corregionali, –Trento, –Mezzocorona, oltre a -Bassano. In occasione della gara interna del Südtirol contro il Venezia del 21 agosto 2022, alcuni ultras dell’hockey si unirono ai tifosi arancioneroverdi in trasferta al “Druso”, poiché le rispettive tifoserie intrattengono un gemellaggio. Successivamente, in occasione della partita di ritorno, giocata a Venezia il 21 gennaio 2023, la Curva Sud veneziana espose lo striscione recante la scritta “A Bolzano solo HCB”. La presenza di tifosi dell’HC Bolzano tra le file lagunari è stata poi reiterata in occasione delle successive partite tra Venezia e Südtirol.

Settore: Gradinata lato Nord.

Politica: La nomenclatura e simbologia dei collettivi storici, oltre alla preferenza degli aderenti di chiamare la squadra “Alto Adige”, evidenzia la matrice etnica prettamente italiana e la professione politica di estrema destra. Il gruppo “FDS Sudtirol Curva Sudt” non ha connotazioni etnico-politiche.

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